La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo e la Fp Cgil hanno espresso una dura condanna verso la gestione della programmazione sanitaria calabrese. Il segretario generale Enzo Scalese e il segretario della funzione pubblica Franco Grillo denunciano la definizione dei fabbisogni di personale per il 2026 senza alcuna informativa preventiva. Secondo i sindacalisti, l’esclusione delle organizzazioni sociali dal confronto rappresenta una violazione delle corrette relazioni sindacali e nega una visione d’insieme su diritti e servizi.
I numeri sottostimati
Sul piano tecnico, Enzo Scalese e Franco Grillo ritengono che i numeri presentati per il prossimo anno siano ampiamente sottostimati rispetto alle reali carenze.
La nota sindacale evidenzia come la programmazione attuale sembri rispondere a una logica puramente contabile, scollegata dalle necessità operative dei reparti.
Questa situazione, denunciano i dirigenti della Cgil, rischia di aumentare i carichi di lavoro e la precarietà, riducendo drasticamente la sicurezza delle cure per i cittadini.
I settori simenticati
La denuncia mette in risalto l’assenza di figure chiave come le ostetriche ospedaliere e la mancanza di personale per la medicina penitenziaria.
Particolare preoccupazione viene espressa per le Case di Comunità, che senza un piano di assunzioni adeguato rischiano di rimanere strutture vuote.
La Cgil Area Vasta chiede quindi l’apertura immediata di un tavolo di confronto e una revisione radicale dei documenti redatti dal management aziendale, giudicati inefficaci per il rilancio del sistema sanitario del territorio.






























