L’avvocato Fulvio Scarpino, già alla guida del Corecom Calabria, ha ricevuto la conferma ufficiale come vice coordinatore nazionale del coordinamento dei presidenti dei comitati regionali per le comunicazioni. Questa nomina, ufficializzata dalla coordinatrice nazionale Carola Barbato, non è solo un riconoscimento alla carriera del professionista calabrese, ma certifica l’alto livello qualitativo raggiunto dall’istituzione regionale nel panorama italiano. La posizione di vertice permette alla Calabria di avere un ruolo di primo piano nella definizione delle strategie comunicative e di tutela a livello statale.
Una delega specifica contro il Cybercrime
L’elemento di maggiore novità in questo incarico è l’attribuzione a Fulvio Scarpino di una delega specifica dedicata al cybercrime. In un contesto in cui l’ecosistema digitale presenta sfide sempre più complesse, il presidente del Corecom Calabria assumerà un ruolo di coordinamento strategico per interpretare le normative dell’autorità garante per le comunicazioni. L’obiettivo è trasformare i comitati regionali in veri presìdi territoriali capaci di combattere le devianze digitali e promuovere una cittadinanza consapevole attraverso la media education, con un’attenzione particolare rivolta alla protezione delle nuove generazioni.
Nuove responsabilità e dipartimenti legali
Oltre alla delega sul crimine informatico, Fulvio Scarpino è stato protagonista nella costituzione di nuovi organi interni al coordinamento nazionale, tra cui il dipartimento degli affari legali e della tutela del regolamento. Questa nuova struttura nasce con l’intento di rafforzare le competenze giuridiche dei singoli comitati regionali nelle materie delegate dall’autorità garante per le comunicazioni. La partecipazione attiva a questi processi conferma la visione del Corecom Calabria come punto di riferimento nazionale per progetti educativi che coinvolgono scuole, università e società civile.
Obiettivi strategici per il futuro digitale
La conferma di Fulvio Scarpino nella leadership nazionale proietta l’attività del comitato calabrese verso traguardi ambiziosi, focalizzati su tre pilastri fondamentali. Il primo riguarda lo sviluppo di una comunicazione pubblica fondata sulla responsabilità individuale; il secondo punta su iniziative di educazione ai media capaci di prevenire i rischi tecnologici; il terzo mira a consolidare il dialogo tra le istituzioni e il mondo accademico. Questo percorso istituzionale avanzato pone la protezione dei diritti digitali al centro dell’era post-digitale, garantendo una tutela sociale e culturale sempre più efficace per ogni cittadino.






























