I Carabinieri della Compagnia di Taurianova, un anno e mezzo dopo l’operazione che consentì il sequestro di quattro terreni coltivati ad uliveto e di due fabbricati a Giuseppe Foriglio, 56enne pluripregiudicato di Cinquefrondi, fratello di Fortunato, detto “Barrittazza”, sono tornati a sferrare un duro colpo al patrimonio del clan, questa volta con un decreto emesso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione misure di prevenzione. Il provvedimento, richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, trae origine proprio dal sequestro eseguito due giorni prima di Natale del 2008, quando i Carabinieri di Taurianova operarono in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Palmi, sequestrando beni per circa 100 mila Euro. Intestazione fittizia di beni e reimpiego di capitali è l’accusa. Il valore complessivo dei beni, che ricomprendono anche quelli già sequestrati poco prima di Natale (che tuttavia costituiscono solo una minima parte del sequestro di oggi), si potrebbe aggirare tra i 250 ed i 300 mila Euro, ma è ancora presto per una stima precisa. I militari hanno anche sequestrato dei conti bancari.
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