Sicurezza urbana, pugno duro a Reggio: una trentina di provvedimenti

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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Prosegue senza soluzione di continuità l’attività della Polizia di Stato di Reggio Calabria con l’obiettivo di arginare le manifestazioni di pericolosità sociale nelle sue varie declinazioni e riqualificare aree di territorio. Si vuole soddisfare bisogni sempre più crescenti riferiti alla qualità della vita e alla possibilità del pieno godimento degli spazi dove si svolgono le attività umane e si formano i rapporti sociali, eliminando turbative e criticità per la sicurezza urbana, a garanzia di una pacifica convivenza dei cittadini.

Il ruolo del Questore

In questo contesto, sulla base delle attività svolte dalla Divisione di Polizia Anticrimine, nel solo mese scorso il Questore ha irrogato una serie di provvedimenti incisivi. Tra questi, in particolare, nove Daspo per condotte antigiuridiche in ambito sportivo, due dei quali che prevedono l’obbligo di firma per cinque anni.

Per contrastare la violenza domestica e gli atti persecutori, sono stati emessi cinque ammonimenti nei confronti di altrettante persone

Contro coloro che hanno già pendenze con la legge, sono stati decisi invece sei avvisi orali, con due accompagnati da ulteriori prescrizioni a carico di soggetti gravati da condanne definitive per delitti non colposi, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge.

Non solo, ma il Questore ha anche irrogato due fogli di via obbligatorio dal Comune di Polistena, nei confronti di altrettanti soggetti residenti a Reggio Calabria protagonisti di reati contro il patrimonio, inibendo loro di farvi ritorno per un periodo di due anni.

Il decoro urbano

Per tutelare il decoro urbano e la libera accessibilità dei luoghi, sono stati emessi anche due divieto di accesso ad aree urbane (il cosiddetto Dacur) per un anno ciascuno. Si tratta di provvedimenti indirizzati a soggetti che, già sanzionati, avevano violato l’ordine di allontanamento e si erano resi autori di condotte in pregiudizio della vivibilità cittadina.

Non si è limitata all’emissione diretta di misure la Questura. La sezione Misure di Prevenzione del tribunale locale ha emesso quattro proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e che riguardano altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento a persone ritenute organiche a contesti associativi per la perpetrazione di reati contro il patrimonio.

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