Slc Cgil Calabria, ridotto il cup alle edicole

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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È stato raggiunto un importante risultato per la categoria degli edicolanti a Catanzaro, grazie all’impegno congiunto delle organizzazioni Si.Na.G.I. e Slc-Cgil. Dopo un lungo lavoro e incontri, tra cui quello del 10 febbraio scorso, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita, insieme agli assessori Lacava e Battaglia, ha mantenuto l’impegno di ridurre il Canone Unico Patrimoniale per le edicole.

Una boccata d’ossigeno

L’ufficialità della decisione è arrivata in seguito a una riunione in videoconferenza tenutasi il 5 dicembre, a cui ha fatto seguito un comunicato stampa del Comune.

La giunta ha dato il via libera a una significativa riduzione del Canone Unico Patrimoniale. Tale riduzione è stata stabilita nella misura dell’ottanta per cento per l’anno duemilaventisei e del settanta per cento per l’anno duemilaventisette.

Giuseppe Catalano, segretario regionale Sinagi-Calabria, Saverio Ranieri, segretario regionale Slc-Cgil Calabria-Basilicata, e Sara Barbuto, segretario provinciale Catanzaro-Vibo, hanno espresso la loro soddisfazione.

Questo risultato è considerato fondamentale per una categoria che in Calabria sta subendo una contrazione particolarmente grave nella vendita della carta stampata, con circa cinquecento o seicento punti vendita costretti alla chiusura negli ultimi venti anni.

La misura mira a fornire il sostegno necessario per evitare la chiusura anche delle poche edicole rimaste, salvaguardando così i livelli occupazionali e il diritto all’informazione garantito dalla Costituzione.

Presidi di democrazia 

Le edicole, oltre a essere presidi essenziali per la libertà d’informazione e la democrazia, svolgono un ruolo vitale come punti d’incontro e parte integrante del tessuto sociale di una comunità.

Le organizzazioni sindacali ricordano anche come la stessa Commissione Europea abbia riconosciuto che le rivendite di stampa servono un motivo imperativo di interesse generale, come definito dalla direttiva sui servizi.

Nonostante l’apprezzamento per quanto realizzato finora, Si.Na.G.I. e Slc-Cgil avanzano ulteriori richieste al sindaco e agli assessori competenti. Tra queste, la piena applicazione del Protocollo d’Intesa Anci-Fieg-Ooss Nazionali del 28 marzo duemilaventidue e l’ampliamento delle categorie di beni e servizi offerti, per trasformare le edicole in veri e propri “centri servizi al cittadino”.

Questo ampliamento potrebbe includere servizi come il pagamento di ticket, la prenotazione di visite mediche, la vendita di abbonamenti e biglietti per il trasporto pubblico, e l’accesso a manifestazioni sportive e culturali.

La promozione territoriale

Infine, le sigle sindacali propongono l’installazione di led pubblicitari o altri strumenti tecnologici per permettere alle edicole di diventare luoghi di attrattiva, promozione delle bellezze culturali e paesaggistiche di Catanzaro e provincia.

Le edicole potrebbero così fungere da punto informazione e accoglienza per turisti e residenti, oltre che da canale di comunicazione per le iniziative dell’amministrazione comunale.

Queste richieste, se accolte, hanno l’obiettivo di valorizzare la funzione pubblica e il ruolo tradizionale delle edicole, contribuendo a contrastare il grave disagio economico che affligge la categoria da anni.

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