Avrebbero garantito sostegno ed assistenza a Luca Occhiuzzi durante la sua latitanza iniziata nel settembre del 2022 e finita con la sua cattura nel febbraio dell’anno scorso. Con l’accusa di favoreggiamento, sette persone sono così finite ai domiciliari su ordine del Gip di Catanzaro.

Le due amanti del ricercato
Secondo quanto appurato dai carabinieri di Cosenza, gli indagati – tra cui due donne legate sentimentalmente allo stesso Occhiuzzi – a vario titolo, avrebbero messo a sua disposizione la casa dove è stato rintracciato e catturato; garantendogli anche la disponibilità di un altro appartamento dove il ricercato avrebbe trascorso un precedente periodo di latitanza.
Inoltre gli avrebbero fornito assistenza materiale ed economica, procurandogli da mangiare e soldi, occupandosi anche di veicolare e per suo conto comunicazioni all’esterno.

Il tentato omicidio del 2021
Occhiuzzi era ricercato dal 2022, dopo aver scansato l’arresto essendo accusato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso: un fatto che risale al giugno del 2021 e di cui è stata vittima un addetto alla sicurezza di un locale notturno di Belvedere Marittimo, che si sarebbe opposto ad una presunta estorsione da parte dello stesso ricercato e di altre tre persone, che avrebbero preteso di bere senza pagare.
Dopo il suo arresto i militari hanno indagato per ricostruire la rete di fiancheggiatori che gli avrebbe garantito aiuto durante la latitanza arrivando oggi alle misure emesse dal Gip di Catanzaro. Le indagini sono state coordinale dalla Dda.






























