Spettacoli senza regole nel catanzarese, sequestrate a due discoteche

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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La movida notturna della costa catanzarese subisce uno scossone: gli agenti della Squadra di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura cittadina si sono presentati in località Giovino per mettere i sigilli a due discoteche. Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso il 21 maggio scorso dal Tribunale del capoluogo, precisamente dalla terza sezione penale dell’ufficio del giudice per le indagini preliminari e del giudice dell’udienza preliminare. Il provvedimento è scattato su esplicita richiesta della Procura, che ha coordinato i controlli, e ha colpito i due locali.

Gli eventi abusivi

La decisione della magistratura rappresenta il culmine di una complessa e articolata attività di verifica sul campo. Gli accertamenti della Polizia hanno permesso di ricostruire la presunta condotta illecita del titolare delle due strutture ricreative.

Secondo l’ipotesi investigativa, l’imprenditore avrebbe organizzato ed offerto regolarmente serate danzanti e attività di pubblico spettacolo senza possedere le necessarie licenze.

Un quadro accusatorio che si trova adesso nella delicata fase delle indagini preliminari e dovrà essere sottoposto alle successive verifiche nel dibattimento in aula, dove l’indagato potrà difendersi dalle pesanti contestazioni mosse a suo carico dagli inquirenti.

La sfida al Comune

L’aspetto più grave che emergerebbe dall’indagine riguarda il totale disprezzo delle disposizioni locali. Il gestore avrebbe continuato a promuovere gli eventi musicali nonostante il Comune avesse già emanato una restrittiva ordinanza di cessazione immediata di ogni intrattenimento pubblico.

Quel primo stop amministrativo era scaturito proprio dai precedenti verbali della Questura di Catanzaro, ma l’imprenditore avrebbe scelto di ignorare il divieto organizzando molti altri eventi abusivi.

Un comportamento reiterato che ha spinto i poliziotti a denunciare i fatti alla magistratura per tutelare l’incolumità collettiva e l’interesse pubblico, portando così al sequestro finale delle discoteche.

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