Presso il Consiglio Regionale della Calabria si è tenuta un’importante audizione in seno alla IV Commissione Consiliare Ambiente, Lavori Pubblici e Infrastrutture. Nel corso della seduta il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, ha esposto un’articolata istanza-relazione in merito al progetto della variante della Strada Statale 106 Jonica nel tratto tra Roccella Jonica e Caulonia.
Il primo cittadino ha agito non solo in rappresentanza della propria comunità e in esecuzione delle deliberazioni consiliari, ma anche a nome del Comitato Spontaneo Variante SS 106 e dei sindaci di Stilo, Pazzano, Bivongi, Monasterace, Camini, Riace, Stignano e Placanica, i quali hanno sottoscritto un documento congiunto di pieno sostegno.
Il no del territorio
Al centro dell’istanza è stata posta la netta contrarietà alla proposta progettuale di Anas S.p.A., che prevede uno sviluppo a valle a ridosso dell’attuale tracciato. Secondo la relazione, tale ipotesi attraverserebbe la piana degli agrumi, cuore dell’economia agricola e agrituristica locale, provocando un danno irreversibile al paesaggio e alla produzione.
Sul piano tecnico e funzionale, il progetto isolerebbe il centro storico di Caulonia e i borghi collinari fino al Golfo di Squillace, accelerando lo spopolamento. Viene inoltre giudicata inaccettabile la previsione di una strada a carreggiata unica a doppio senso di marcia, in palese discontinuità con le quattro corsie già presenti o in via di realizzazione nei tratti a nord e a sud.
La proposta alternativa
La posizione delle amministrazioni locali non si configura come un’opposizione a priori, bensì promuove un’alternativa ritenuta più sostenibile e già prevista dal Piano Regolatore Generale di Caulonia. Si tratta di un tracciato localizzato più a monte, sopra la frazione Focà, precedentemente ipotizzato dalla stessa Anas.
Questa soluzione preserverebbe interamente l’area agricola costiera e garantirebbe collegamenti diretti con le zone interne attraverso svincoli baricentrici in grado di servire la viabilità verso Mongiana e Serra San Bruno, nonché i centri di Stignano, Placanica e Riace. Secondo la relazione, il percorso montano risulterebbe persino più breve e con costi equivalenti o inferiori rispetto a quello a valle.
Le richieste della Commissione
Il sindaco Francesco Cagliuso ha formalmente chiesto alla IV Commissione l’adozione di un atto di indirizzo politico-amministrativo per esprimere contrarietà al progetto Anas e chiedere l’avvio di una nuova fase progettuale basata sul tracciato a monte. È stata inoltre sollecitata l’istituzione di un tavolo tecnico paritetico tra Regione, Anas, Città Metropolitana, Comuni e Comitato civico, insieme all’indizione del dibattito pubblico previsto dalle norme vigenti.
È stata infine avanzata la proposta di convocare una seduta straordinaria della Commissione direttamente a Caulonia, per consentire la partecipazione della cittadinanza e dei consigli comunali interessati.
Le aperture istituzionali
A seguito delle mobilitazioni della comunità e del Comitato Spontaneo, si registrano le prime dichiarazioni di apertura da parte dei vertici istituzionali. Il presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio Regionale Salvatore Cirillo e il deputato Francesco Cannizzaro hanno ribadito la necessità di realizzare l’infrastruttura assicurando il pieno rispetto delle esigenze del territorio.
Il sindaco Francesco Cagliuso ha concluso ribadendo la ferma volontà di realizzare l’opera purché sia utile allo sviluppo dell’area e non penalizzante, forte della convergenza unanime di nove amministrazioni comunali.




























