Tagli stipendi e vitalizi: Scutellà (M5s): “Calabria non può più attendere, politica dia esempio”

in Politicaprovincia di Calabria
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Il Consiglio regionale della Calabria torna a discutere la proposta di legge di iniziativa popolare sul taglio ai privilegi della politica, presentata nel 2018 dal Movimento 5 Stelle e sostenuta da migliaia di cittadini calabresi. Una proposta rimasta per anni nei cassetti e che oggi, finalmente, rientra nel dibattito istituzionale.

La rivendicazione

A rivendicarne con forza il valore politico e sociale è la Consigliera regionale Elisa Scutellà, Capogruppo del Movimento 5 Stelle, la quale sottolinea come il provvedimento rappresenti una risposta concreta al disagio economico e sociale che la Calabria continua a vivere.

Questa legge nasce in un momento – purtroppo ancora oggi presente – segnato da crisi finanziaria, difficoltà quotidiane per famiglie e imprese, disoccupazione dilagante e dalla fuga delle giovani generazioni calabresi. In un simile contesto la politica non può continuare a difendere privilegi e rendite ma deve dare l’esempio”, dichiara Scutellà

La riduzione del 40%

Il disegno di legge prevede una riduzione del 40% delle indennità per il presidente della Giunta e del Consiglio regionale, assessori, vicepresidenti, presidenti di Commissione, segretari questori, capigruppo e consiglieri regionali.

Sono inoltre previsti tagli alle spese dei gruppi consiliari, con una revisione profonda dei costi del personale, e l’introduzione di un contributo di solidarietà temporaneo sui vitalizi degli ex consiglieri regionali, in linea con quanto già fatto dalla stragrande maggioranza delle Regioni italiane.

Non parliamo di annunci o di propaganda – prosegue la Capogruppo M5S – bensì di una legge giusta, equilibrata e legittima, che non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale e che anzi determina una riduzione significativa dei costi della politica. È una scelta di responsabilità, giustizia ed equità”.

Le indicazioni nazionali

La proposta si inserisce nel solco delle indicazioni nazionali e interregionali già definite dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative e confermate dalla giurisprudenza costituzionale, la quale riconosce la possibilità di introdurre misure temporanee, proporzionate e solidali sui trattamenti pensionistici più elevati.

Restituire credibilità alle istituzioni significa dimostrare con i fatti che la politica è un servizio e non un mestiere. I risparmi ottenuti grazie a questa legge saranno destinati a un fondo speciale per politiche sociali ed emergenze ambientali. Ora il Consiglio regionale ha una scelta chiara davanti a sé: schierarsi dalla parte dei cittadini o continuare a difendere i propri privilegi”, conclude Elisa Scutellà.

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