Teatro Primo, sul palco arriva lo spettacolo “Il signor dopodomani”

in Tempo liberoprovincia di Reggio Calabria
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Prosegue la stagione teatrale del Primo di Villa San Giovanni. Sabato 12 maggio alle 21 e domenica 13 alle 18:15 si terrà lo spettacolo “Il signor dopodomani – L’indicibile sproloquio di un condannato a vivere”, un monologo di Domenico Loddo. Con Stefano Cutrupi; regia Roberto Zorn Bonaventura; aiuto Regia Marcantonio Pinizzotto; elementi scenici Carlo Omodei; costumi Aurora Melito per una produzione Teatro dei 3 Mestieri.

Di A Da In Con Su Per Tra Fra. La vita non è una preposizione semplice. Piuttosto, è una preposizione decisamente articolata, financo disarticolata, che da una pre-posizione eretta ci conduce ad una post-posizione coricata, e finisce il teatro, si spengono le luci, si chiude il sipario. In mezzo, l’abuso sulla nostra impotenza.

Il sangue ci lega, il coito ci tramanda, la terra ci accoglie. E il mondo continua a compiersi senza la nostra presenza. Quindi, cosa vuole ancora il protagonista del nostro monologo da questa terribile meraviglia che è la vita? Si presenta in scena vestito con un vecchio frac, e ci parla da un lontano luogo della sua memoria. Anzi, non parla a noi, ma registra un messaggio per il suo grande amore, durato una eternità di soli tre anni, e mai più dimenticato.

“E poi… poi c’eri Tu. Tu, stramaledetta Tu!! C’eri, perché non ci sei, non ci sei stata più, e mai ci sarai ancora. Tu, Ada, mi hai lasciato. Mi hai lasciato senza Ada. Dio quanto ti ho amata. E l’ho fatto, credimi, ti ho amata tutta, troia!, dalla testa ai piedi. Eravamo mischiati l’un l’altra: spalle, braccia, anche, cosce, seni, lingue, labbra, grandi labbra, cazzo, anime. Eravamo un unico corpo senza confini. Non era mai chiaro dove cominciavo io e finivi Tu. C’era la complicità del groviglio, la serietà del gioco…”

Ada si è portata via la sua felicità, e lui ha trascorso i giorni a venire senza più riuscire a viverseli per come avrebbero meritato. Prima che scomparisse per sempre, di lei gli è rimasta soltanto una audiocassetta, con dentro canzoni, voci e rumori dei loro anni insieme, ultima testimonianza di ciò che era stato il loro meraviglioso amore.

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