Nella tarda mattinata di domenica scorsa, primo marzo, la Questura di Vibo Valentia ha dovuto gestire una situazione di potenziale pericolo per l’ordine pubblico. Un nutrito gruppo di sostenitori del Savoia 1908, diretto allo stadio Luigi Razza per la sfida contro la Vibonese, è stato oggetto di un controllo straordinario lungo il tratto autostradale. L’intervento si è reso necessario a seguito di alcune segnalazioni riguardanti dei violenti scontri avvenuti nelle ore precedenti tra le tifoserie del Frosinone Calcio e dello stesso Savoia, nel segmento compreso tra Padula e Sala Consilina.
Il dispositivo di sicurezza
Per far fronte all’emergenza, le autorità hanno prontamente rimodulato il servizio di ordine pubblico. Grazie al coordinamento del Cops di Lamezia Terme e della Polstrada di Vibo, la colonna dei tifosi campani è stata intercettata e convogliata presso l’area di parcheggio di Pizzo, in direzione sud.

Il dispositivo di sicurezza ha visto l’impiego massiccio della Polizia, con il supporto della Digos, della Polizia scientifica e dei Reparti mobili. Hanno partecipato alle operazioni anche i Carabinieri con unità cinofile e gli operatori Atpi della Guardia di finanza.
I controlli allo stadio
Nell’area di sosta sono stati bloccati circa trenta automezzi, tra minivan e autovetture, per un totale di circa 250 tifosi del Savoia. Tutte le persone presenti sono state sottoposte a procedure di identificazione, controllo e ispezione da parte delle forze dell’ordine. Una volta terminate le verifiche, i sostenitori sono stati scortati fino all’interno dello stadio comunale calabrese.
Grazie a questa attività di prevenzione, l’incontro di calcio si è svolto regolarmente e non si è registrata alcuna turbativa, garantendo la serenità degli spettatori e della cittadinanza.































