Un legame storico, culturale e linguistico nato nel 1400 dalle migrazioni albanesi verso l’Italia Meridionale si rinnova oggi attraverso la cooperazione tra la Fondazione Gramsci di Puglia e la Biblioteca Antonio Gramsci di Plataci. L’iniziativa, intitolata Un pomeriggio in Albania fra libri e cinema, è in programma giovedì 12 marzo a partire dalle 18 presso il Rifugio Radura del Grano nel comune cosentino. L’evento, a ingresso gratuito, celebra la sinergia tra le due sponde dell’Adriatico attraverso un programma che unisce letteratura, ricerca storica e grandi proiezioni.
La cooperazione
L’apertura dell’incontro vedrà la partecipazione del sindaco di Plataci, Pietro Giuseppe Stamati, e della consigliera delegata alla cultura Lucia Maria Brunetti.
In questa occasione la Fondazione Gramsci di Puglia, rappresentata dal coordinatore Vito Saracino, donerà parte del proprio patrimonio librario alla biblioteca locale.
Questo gesto simbolico punta a rafforzare i legami intellettuali transnazionali e a consolidare la collaborazione tra gli enti culturali del meridione.
Successivamente verrà presentato il volume di Vito Saracino dal titolo Abbiamo bisogno di scuole e maestri, un’opera che indaga le connessioni tra i sistemi educativi di Italia e Albania.
Al dibattito prenderanno parte il giornalista Arber Agalliu, lo storico Carlo Spartaco Capogreco dell’Università della Calabria e il presidente di Fili meridiani, Ettore Bonanno.

La memoria
Il progetto di recupero della memoria storica è al centro dell’attività della Fondazione. Come spiega lo stesso Vito Saracino, “Calabria e Puglia sono indissolubilmente legate alla galassia albanese”.
L’autore sottolinea come il cinema e le biblioteche siano considerati “granai vitali, pronti a nutrire chi osa studiare se stesso e l’altro”. Un impegno costante che riguarda anche il restauro di pellicole rare degli anni 70 per preservare l’identità culturale dei Balcani socialisti.
La serata si concluderà con la prima visione assoluta in Calabria del film restaurato Lulekuqet mbi mure, capolavoro del 1976 diretto dal regista Dhimitër Anagnosti.
La pellicola, ambientata in un orfanotrofio di Tirana nel 1940 durante l’occupazione fascista, racconta la coraggiosa ribellione degli orfani.
Questo evento precede la giornata dedicata all’Albania del Sudestival di Monopoli prevista per il 13 marzo, confermando la vitalità del dialogo tra le due culture.































