Violenza nei luoghi pubblici del catanzarese: scattano tre Daspo Willy

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Nei giorni scorsi il Questore di Catanzaro, ha emesso tre provvedimenti di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (Dacur), noti come Daspo Willy, nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di episodi di violenza e disordini nei pressi di esercizi pubblici. La misura mira a prevenire aggressioni e comportamenti pericolosi che potrebbero compromettere la sicurezza di cittadini e famiglie in luoghi di svago e commercio.

Il caso al centro commerciale

Il primo destinatario del provvedimento è un giovane di 27 anni, residente nel capoluogo, con numerosi precedenti per spaccio di droga, furti e minacce a pubblico ufficiale. Fermato dalla Polizia all’interno del centro commerciale “Le Aquile” dopo un tentato furto, il ragazzo ha reagito con violenza e minacce agli agenti, incurante della presenza di famiglie e bambini, ed è stato arrestato e condotto in Caserma.

Il furto a Montepaone

Il secondo episodio riguarda un uomo di 60 anni di Conflenti, già noto per furto aggravato e danneggiamento. È stato sorpreso dai Carabinieri di Soverato a rubare all’interno di un esercizio commerciale molto affollato a Montepaone. Per lui è scattato il deferimento in stato di libertà.

Le minacce a Serrastretta

Il terzo destinatario del Daspo è un 47enne di Serrastretta, denunciato dai Carabinieri per violenza e minacce a pubblico ufficiale. In evidente stato di alterazione, l’uomo ha inveito contro i militari nel corso principale del paese, creando panico tra i passanti. Ai suoi precedenti figurano porto abusivo di armi, guida in stato di ebbrezza e procurato allarme.

La risposta delle autorità

L’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza ha disposto il divieto di accesso per tre anni ai locali e agli esercizi pubblici nelle aree dei reati contestati. La misura, creata per colpire i soggetti più pericolosi, può essere applicata anche a chi non ha ancora una condanna definitiva, ma abbia manifestato una spiccata pericolosità sociale.

Controlli e sanzioni

Il rispetto del provvedimento sarà garantito da videosorveglianza nei centri commerciali e vie pubbliche, oltre che dal pattugliamento delle Forze dell’Ordine. In caso di violazione, i destinatari rischiano fino a tre anni di carcere e pesanti sanzioni economiche.

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