Viscomi a Milano per l’assemblea nazionale di Avviso Pubblico

in Attualitàprovincia di Calabria
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Il vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomiha partecipato ieri, venerdì 7 aprile, a Milano, all’assemblea nazionale di Avviso Pubblico, associazione di regioni ed enti locali per la formazione civile contro le mafie cui aderisce anche la Regione Calabria, recandosi in seguito a Piacenza per prendere parte al Festival del Diritto.

Nel corso dell’assemblea di Avviso Pubblico è stata eletta vicepresidente dell’associazione Maria Antonietta Sacco, amministratrice del comune di Carlopoli e già a febbraio eletta coordinatrice regionale.

“La designazione di Maria Antonietta Sacco – ha commentato al riguardo il Vicepresidente Viscomi – avvenuta, è bene sottolinearlo, per acclamazione, riempie di orgoglio; la nomina di una brava ed impegnata amministratrice calabrese ai vertici dell’associazione acquista oggi un valore simbolico enorme: dimostra cioè che non tutto, sempre e dovunque è politica malata, ed anzi conferma che esiste non solo una esigenza ma anche una possibilità reale di riscatto e di cambiamento che chiede solo di essere riconosciuta, sostenuta e valorizzata”.

Nel pomeriggio, quindi, a Piacenza, Viscomi ha partecipato al Festival del Diritto. L’edizione primaverile è stata articolata in tre eventi con la presenza del ministro Anna Finocchiaro, di Nicoletta Parisi, componente dell’Anac e, appunto, del Vicepresidente della Giunta calabrese.

A Viscomi è stato chiesto di analizzare le questioni dei rapporti tra etica e politica. Tre i temi principali trattati durante il dibattito. Il primo relativo al senso stesso della politica, “che è buona – ha detto Viscomi – quando in grado di attivare processi di trasformazione della vita collettiva e non quando si riduce alla mera occupazione di spazi di potere. Il che significa che l’agire politico deve avere sguardo e pensiero lungo, e non può limitarsi ad assumere a parametro temporale la dimensione breve del ciclo elettorale”.

Il secondo tema inerente alla necessità di non ridurre l’etica a mero rispetto delle leggi ma di rileggerla in chiave di responsabilità individuale e collettiva dal momento che ogni gesto, anche il più piccolo produce effetti su tutto il resto della convivenza umana.

Gli essere umani, come è noto, non sono isole e non vivono isolati. Il terzo tema, infine, ha riguardato la politica come composizione possibile di interessi divergenti, frutto di ascolto reciproco e di riconoscimento delle specifiche differenze, soprattutto in un mondo plurale e complesso come quello attuale.

“In ogni momento della sua giornata – ha affermato il Vicepresidente Viscomi – al politico ed all’amministratore pubblico viene rivolta una domanda fondamentale: tu da che parte stai? Per questo, ogni buona politica non può che fondarsi su di una scelta etica: la politica, per dirla con don Sturzo, richiede spiriti liberi e forti che nel servizio alla comunità trovano il senso e le ragioni del loro impegno quotidiano”.

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