Il Rap e la Trap: la musica delle nuove generazioni può essere potente

in Pitagora24
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Sin dai tempi di Pitagora, la musica ha fatto parte della vita dell’uomo, accompagnandolo ed evolvendosi in modo inarrestabile.  Dal monocordo pitagorico alla musica classica e romantica, fino ad arrivare a Rap e Trap, che, soprattutto fra gli under 25, detengono attualmente il monopolio. Due generi simili nel nome ma diversi nella definizione, nonostante l’appartenenza alla stessa famiglia.

» di Alessia Rama

La Trap nasce come sottogenere del Southern rap, a sua volta sottogenere del Rap stesso e un suo pezzo lo si riconosce dal tipo di beat, più pesante e accompagnato da kick ripetitivi. Il ritmo che le parole seguono in questi brani (all’incirca 2 minuti e 30 secondi) è quasi identico. Tutto ruota attorno al flow, dote molto spesso connaturata all’artista: c’è chi è più propenso a scrivere e cantare in modi differenti, mostrandosi sempre in un aspetto nuovo; c’è chi punta sulla melodia per nascondere quella tecnica metrica che non riesce a gestire al meglio.

Rivedersi nei testi

Il rapper punta ad un flow fluido, rime complesse e incastri perfetti; il trapper usufruisce dell’autotune e di un flow a terzine accompagnato da ad-libs (parole di sottofondo, o “sporche” nel linguaggio giovanile). Ritmo, rime, assonanze e incastri, riscontrano grande successo nella Gen Z a partire dal 2017, anno in cui i brani di questi due generi scalano ogni classifica.

Si nota anche una certa propensione dei giovani a preferire musica con testi scritti direttamente dagli artisti stessi piuttosto che da altri. Testi profondi, significativi, in cui l’ascoltatore può rivedersi.

Non manca chi è attratto dal flow e dal sound del brano e lascia stare le parole, non considerandone la gravità o addirittura vivendole in prima persona.

Traspare molta violenza e misoginia, soprattutto in canzoni più recenti. È il caso di Faneto, rapper milanese di 21 anni molto seguito dai giovani, che in alcuni suoi testi inneggia alla criminalità e in particolar modo alla violenza sulla donna, che non solo cantava, ma commetteva nei confronti della sua ex ragazza Alessandra, di cui non si conosce il cognome.

A quanto riporta “Milano Today”, martedì 28 ottobre 2025, la gip Silvia Perrucci ha imposto al rapper classe 2004 il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, che non sarebbe stato ancora consegnato, con previsto arresto in caso di violazione.

Secondo “Il Messaggero”, «l’etichetta musicale di Faneto, la Trenches Records fondata dal suo collega Rondo da Sosa, avrebbe già preso le distanze dal trapper, comunicando via social la beneficenza ricavata dalle sue canzoni ai centri contro la violenza sulle donne».

I Top delle classifiche

Generalizzare sugli attuali cantanti, rapper e trapper, seguiti da milioni e milioni di ascoltatori, di cui quasi tutti giovani e giovanissimi, sarebbe inappropriato. Le classifiche di “Spotify” mostrano una top 10 dominata, da anni, da artisti come Lazza, Guè, Kid Yugi, Tony boy, Capo Plaza, Marracash, Artie 5ive e Anna, giovanissima rapper donna che ha smontato ogni tipo di stereotipo sulla considerazione che l’hip pop sia per soli uomini.

La loro origine è quella del freestyle, del Muretto di Milano, delle strade di Massafra… Il termine stesso “Trap” deriva da “trappola” e indica l’emarginazione sociale da cui non è possibile emanciparsi, e questi luoghi ne sono la rappresentazione più vera.

I giovani ascoltano la loro musica per sentirsi liberi, per scappare dai loro pensieri più insidiosi. La rabbia di chi scrive ritorna anche in chi è appassionato nell’ascolto, sapendo però che non tutti sono in grado di comprendere ciò che si vuole comunicare.

I fenomeni culturali

Oggi questi generi non sono più soltanto musica, ma fenomeni culturali completi. Influenzano il modo di vestire, di parlare, di raccontarsi.

Collaborazioni con brand internazionali, presenza nei talent show e riconoscimenti ufficiali, come nel caso di Kanye West con le sue “Yeezy” e “Nuova scena” su Netflix, testimoniano una legittimazione ormai consolidata.

Rap e trap, dunque, non sono semplici tendenze passeggere, ma forme espressive in continua evoluzione. Che piacciano o meno, hanno ridefinito il panorama musicale contemporaneo, dimostrando che la voce delle nuove generazioni può essere potente, diretta e capace di lasciare un segno duraturo.

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