Prestano soldi con il 60% di interesse annuo ad un dipendente pubblico e ne pretendono il pagamento con minacce e percosse: Francesco Ruffolo, di 58 anni, già detenuto ed il figlio Giuseppe di 40, titolari di un’agenzia di trasporti, sono stati arrestati a Cosenza dalla polizia nell’ambito di un’operazione per il contrasto dell’usura e delle estorsioni. Padre e figlio, il primo con precedenti mentre il secondo è incensurato, sono accusati di usura ed estorsione nei confronti di un dipendente pubblico. I provvedimenti di arresto, eseguiti dalla squadra mobile di Cosenza sono stati emessi dal tribunale su richiesta della Procura della Repubblica. La vittima dell’usura è un impiegato nell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e successivamente distaccato alla Regione Calabria. A fronte di un prestito di 4 mila euro i presunti strozzini pretendevano dal dipendente pubblico, con minacce e percosse, il pagamento di interessi pari a 5% mensili per un totale annuo del 60%. Inoltre i due avevano preteso che la moglie del figlio ottenesse un certificato di abilitazione professionale nel settore dei trasporti che solo l’Ente Provincia avrebbe potuto rilasciare.






























