Il segretario regionale di Rifondazione Comunista, Nino De Gaetano, in una nota afferma:”il candidato governatore del Pdl ha dichiarato, nel corso del suo tour elettorale, che in Calabria vuole fare in grande ciò che ha fatto in piccolo a Reggio. Un’affermazione che, suona davvero minacciosa per tanti lavoratori reggini, costretti a pagare in prima persona l’allegra gestione della cosa pubblica dell’amministrazione Scopelliti. I risultati del presunto “buon governo” reggino – lo stesso che il sindaco vorrebbe esportare in tutta la regione – sono d’altronde sotto gli occhi di tutti e non temono smentite: le file di creditori davanti agli uffici del Comune, la messa in vendita di uno dei gioielli architettonici di Reggio – l’albergo Miramare – e la probabile chiusura della cooperativa Rom 95, incredibilmente lasciata fuori dal servizio di raccolta degli ingombranti, sono altrettanti fiori all’occhiello di un’amministrazione che da sempre costringe i lavoratori ad elemosinare il dovuto. L’ennesimo grido d’allarme che in queste ore arriva dalle cooperative sociali reggine, da sei mesi lasciate nuovamente senza stipendio, ne è un drammatico esempio. Come avevamo previsto, infatti, – dice De Gaetano – le promesse di dirigenti ed assessori hanno ancora una volta ceduto il posto a ritardi e rimpalli di responsabilità sul pagamento delle spettanze arretrate. E ancora una volta solo il grandissimo senso di responsabilità di questi operatori del settore no-profit, rimasti al loro posto nonostante la grande difficoltà economica, ha impedito l’interruzione di prestazioni fondamentali per i soggetti svantaggiati della città. L’assenza di disagi per gli utenti e le loro famiglie è frutto esclusivo di questo encomiabile spirito di sacrificio, non certo degli sforzi degli amministratori comunali, distratti dalla campagna elettorale e capaci solo di trincerarsi dietro una non meglio identificata “crisi di liquidità”, anche nel caso di fondi programmati o di progetti finanziati dalla Regione Calabria. Chiediamo con forza – conclude – che alle legittime richieste dei lavoratori delle cooperative sociali Palazzo San Giorgio risponda subito e senza tentennamenti, ponendo fine ad un inaccettabile disagio”.
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