Nella serata di ieri, 20 giugno 2012, il personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nr.1819/12 RGNR -nr.1928/12 RGIP -nr.116/12 R.O.C.C., emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, a conclusione di un’attività di indagine coordinata dalla locale Procura, ha tratto in arresto: Felice Puccio, 32 anni pregiudicato, Antonio Bevilacqua, pregiudicato, in quanto responsabili di un furto, in concorso tra loro, per procurarsi un ingiusto profitto, mediante violenza consistita nell’introdursi all’interno dell’autovettura della vittima designata, uno lo ha immobilizzato e l’altro si è impossessato del portafoglio contenente la somma in contanti di euro 60,00, nonché documenti ed un assegno in bianco;
con l’aggravante della recidiva specifica infraquinquennale e reiterata; con l’aggravante di avere agito approfittando dell’età avanzata della vittima, tale da ostacolarne la capacità di difesa; con l’aggravante, per il solo Puccio, di avere commesso il fatto durante il periodo in cui era ammesso ad una misura alternativa al carcere essendo stato ammesso alla detenzione domiciliare, quindi per avere perpetrato la rapina aggravata allontanandosi dal domicilio per consumare la stessa.
I due hanno perpetrato la rapina in data 22 marzo in Contrada Petti di Saracinello.
La vittima ha sporto regolare denuncia il giorno dopo, fornendo dettagliate e specifiche caratteristiche somatiche dei due rapinatori. Quindi gli operatori, sulla scorta delle precise descrizioni fornite, hanno predisposto appositi album fotografici che sono stati immediatamente posti in visione alla persona offesa la quale, senza mostrare dubbio alcuno, ha confermato l’intuizione degli investigatori, riconoscendo perfettamente il Bevilacqua, come colui che lo aveva immobilizzato, ed il Puccio, come colui che materialmente aveva sottratto e si era impossessato del portafoglio.
Da successive verifiche, la Polizia ha appurato che entrambi i soggetti indicati appartengono il primo, cioè Puccio, alla comunità Rom di Reggio Calabria, invece il secondo, cioè il Bevilacqua, alla comunità Rom di Melito Porto Salvo. Inoltre, ulteriori accertamenti esperiti hanno consentitodi appurare che entrambi erano gravati da plurimi analoghi precedenti penali. In particolare, Puccio, reo di ben cinque fatti analoghi, consumati e tentati, era stato ammesso alla misura alternativa della detenzione domiciliare, in luogo del carcere, tuttavia nonostante il beneficio concesso dal Magistrato di Sorveglianza aveva perpetrato in concorso la rapina eludendo gli obblighi connessi agli arresti domiciliari, cioè allontanandosi dalla dimora oltre l’orario consentito per consumare la descritta rapina.
Gli indagati, al termine di laboriose ricerche, attesa la loro appartenenza alle rispettive comunità rom, sono stati arrestati ed, a conclusione delle formalità di rito, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G.


























