Lavoro: crisi alla De Masi, i sindacati accusano le banche

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Si è svolta, promossa da Fim, Fiom e Uilm della Calabria e dalle RSA, l’assemblea dei lavoratori della De Masi Costruzioni srl per discutere le iniziative da prendere a difesa del lavoro e delle prospettive industriali. “Dalle notizie di cui siamo venuti a conoscenza in questi giorni – scrivono i sindacati – è venuta meno la mediazione del Governo tra la De Masi e le banche tanto da ipotizzarsi drammaticamente l’apertura a fine anno delle procedure di licenziamento dei 40 lavoratori in forze, con conseguenze anche sulle altre aziende”. L’assemblea per contrastare questa situazione ha proclamato lo stato di agitazione e affidato alle organizzazioni sindacali ed alle RSA un pacchetto di 20 ore di scioperoe indetto una giornata di sciopero con manifestazione per giovedì 13 novembre a Reggio Calabria davanti alla Prefettura rivervandosi rdi promuovere altre eventuali iniziative anche a Roma. “Il Governo – si legge nel documento sindacale – cosi’ come la Regione e le Istituzioni locali devono continuare, e non rinunciare a premere sugli istituti bancari interessati per risolvere l’annoso e non piu’ tollerabile contenzioso finanziario aperto. La De Masi è un modello industriale, un’azienda produttiva, in una regione drammaticamente colpita dalla crisi, che non può e non deve – si legge in conclusione – chiudere a causa di una pressione inaccettabile delle banche e dalla oppressione criminale”. (AGI)

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