Il Comune di Crotone si mette di traverso al progetto della società A2A che mira all’adeguamento dell’impianto di rifiuti dove insiste il termovalorizzazione di località Passovecchio. L’amministrazione pitagorica ha difatti approvato stamani una delibera di giunta con cui ha dato mandato di impugnare innanzi al Tar della Calabria il decreto dirigenziale dello scorso 14 luglio relativo al rilascio all’azienda di un’autorizzazione integrata ambientale per l’adeguamento alle B.A.T. dell’impianto esistente e di sua proprietà.
I vizi di legittimità
L’incarico è stato conferito, in forza di un’altra determina dirigenziale, al Professore Renato Rolli, docente di diritto amministrativo presso l’Università della Calabria, e all’avvocato Dario Sammarro dello stesso studio professionale.
Il ricorso mira ad ottenere l’annullamento del provvedimento sulla base di molteplici presunti vizi di legittimità paventati dall’ente per come in parte già spiegati nel parere negativo reso dal Comune durante la Conferenza di servizi.

Il rischio idrogeologico
“Attraverso tale impugnativa – spiega il sindaco Vincenzo Voce – diamo seguito in ambito giudiziario a quanto già chiaramente espresso in Conferenza di servizi al cospetto di tutti gli enti ed autorità competenti”.
Secondo il primo cittadino, infatti, sussisterebbero “una serie di profili inerenti, fra l’altro, la violazione della normativa vincolistica sul rischio idrogeologico, che impediscono di provvedere al rilascio di un’autorizzazione che, sotto le mentite spoglie di un adeguamento alle migliori tecnologie, costituisce un’operazione di vero e proprio ampliamento dell’impianto in violazione della normativa di settore”.






























