Una significativa iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere ha visto unire le forze il Soroptimist Club di Lamezia Terme e i Carabinieri della Compagnia di Girifalco. I partner si sono incontrati con la cittadinanza presso il centro commerciale “Due Mari” per portare avanti la campagna internazionale contro la violenza sulle donne.
L’evento nella Campagna “Orange the World”
L’iniziativa si inserisce nel contesto più ampio della campagna internazionale “Orange the World”, promossa dall’Onu e sostenuta a livello globale dal Soroptimist International. Questa campagna prevede 16 giorni di attivismo, dal 25 novembre al 10 dicembre, dedicati a ribadire il “No” a ogni forma di violenza contro le donne.
Sensibilizzazione e strumenti di denuncia
Le socie del Soroptimist, affiancate dagli uomini e dalle donne dell’Arma dei Carabinieri, hanno svolto un’azione mirata di informazione. Sono stati distribuiti materiali utili per il riconoscimento dei segnali di violenza e si è sottolineata l’importanza cruciale della denuncia, ricordando alle vittime che “non si è mai sole”. Un punto focale della campagna è stato promuovere l’utilizzo del numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 e l’importanza di rivolgersi prontamente alle Forze dell’Ordine.
L’impegno istituzionale dei Carabinieri di Girifalco
La partecipazione dei Carabinieri di Girifalco, guidati dal capitano Pasquale Cuzzola, ha evidenziato l’impegno in prima linea dell’Istituzione. La loro presenza al “Due Mari” ha avuto un duplice scopo: garantire sicurezza e offrire un volto rassicurante e professionale, essenziale per incoraggiare le vittime a rompere il silenzio e a denunciare.
“Stanza tutta per Sé” e rete di supporto
La presidente del club, Luigina Pileggi, ha definito la campagna al “Due Mari” come l’ultima di una serie di iniziative in stretta sinergia con l’Arma. Ha ricordato in particolare la realizzazione della “Stanza tutta per sé” all’interno della Caserma dei Carabinieri di Lamezia e nel Commissariato di Pubblica Sicurezza cittadino. Queste speciali aule di ascolto protetto sono create per accogliere le vittime in un ambiente riservato e confortevole per la corretta raccolta delle denunce. La presidente ha concluso ribadendo che la lotta alla violenza di genere è una responsabilità collettiva, realizzabile solo attraverso la prevenzione, l’informazione e la creazione di una forte rete di supporto tra Istituzioni e società civile.






























