Venerdì prossimo, 19 dicembre, si svolgerà la 7ª Edizione della Giornata Nazionale Italiana dedicata all’Alopecia Areata. L’iniziativa si terrà in contemporanea in varie città italiane, rappresentando un momento fondamentale di incontro, sensibilizzazione e consapevolezza su una patologia che non è ancora ufficialmente riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale.
La malattia non è solo rara
Anche a Cosenza sarà possibile partecipare presso l’Ospedale Mariano Santo di Cosenza, nel reparto di Dermatologia, dalle 15 alle 18.
La Giornata, patrocinata da Aipaf e Sidemast, mira a colmare un vuoto istituzionale. “È inammissibile – spiega l’Associazione Italiana Pazienti Alopecia and Friends – che, nonostante l’esistenza di trattamenti farmacologici efficaci, l’Alopecia Areata venga ancora oggi classificata soltanto come patologia rara”.
Con questo evento, l’Associazione vuole ribadire “l’urgenza e il diritto al riconoscimento ufficiale e alla tutela sanitaria dei pazienti”.

La rete si espande nel Sud
La caratteristica unica della Giornata è la sua realizzazione in contemporanea su tutto il territorio nazionale, grazie alla partecipazione coordinata di numerosi centri ospedalieri: un grande segnale di unità e impegno condiviso da Nord a Sud, isole comprese.
Quest’anno la rete si amplia ulteriormente: 10 nuovi ospedali hanno aderito per la prima volta, permettendo di raggiungere anche il Sud Italia e di rendere la voce dell’Associazione ancora più forte.
I ringraziamenti dell’Aipaf
L’Aipaf rivolge un ringraziamento speciale ai clinici che continuano a credere nell’impegno dell’Associazione e alla dottssa Michela Starace, che “fin dalla prima edizione ci affianca con dedizione e competenza, contribuendo a dare forza e valore a questa iniziativa”.
I ringraziamenti vanno anche a tutti i volontari e agli Alopecia Friends che anche quest’anno hanno reso possibile la realizzazione di un progetto che cresce e si rinnova di edizione in edizione. “Insieme, – evidenzia l’Aipaf – possiamo continuare a costruire consapevolezza, dignità e riconoscimento”.































