Gli è costata la perdita di quattro dita della mano, un trauma alla gamba destra e ad un occhio, mentre un’altra persona si è ritrovata con delle ustioni al viso e i capelli bruciati. È il bilancio dei festeggiamenti di Capodanno “esplosi” (letteralmente) alla mezzanotte di oggi nel Crotonese, dove vivono i due malcapitati.
Tre feriti in provincia
In realtà il totale dei feriti nella provincia pitagorica è stato di tre persone, due a Cutro e una nel capoluogo: una terza ha avuto invece, e per così dire, un “incidente di percorso”: si è fratturata una caviglia e il polso nel tentativo di allontanarsi velocemente dalla miccia appena accesa.
Altri due nel Lametino
Nel, Lametino, invece, un bambino rom di 8 anni ha riportato una ferita alla mano destra a causa dello scoppio di un petardo. Trasportato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Una donna di 41 anni ha riportato una ferita alla mano sinistra causata dallo scoppio di una pistola a salve ed è finita ricoverata con una prognosi di 30 giorni.
Calano gli incidenti
A parte questi casi, comunque, rassicurano i dati ufficiali che raccontano come questa notte di San Silvestro, gli incidenti siano stati in netto calo rispetto allo scorso anno.
A livello nazionale, difatti, Vigili del fuoco hanno risposto a ben 770 interventi ma 112 in meno della fine anno 2025. Se l’Emilia Romagna è stata la regione con il numero più alto (114), seguita da Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Campania e Toscana, in coda alla classifica vi sono stati Umbria e Basilicata, infine, la Calabria: che può vantare almeno in questo un record positivo.


























