L’europarlamentare e già candidato alla presidenza della regione, Pasquale Tridico, ha espresso un duro giudizio sull’operato dell’assessorato all’agricoltura guidato da Gianluca Gallo. Al centro della contestazione vi è l’annuncio relativo all’erogazione di 400 milioni di euro a favore del comparto agricolo calabrese. Secondo l’esponente politico, tali risorse non avrebbero prodotto i benefici dichiarati, traducendosi in una gestione priva di una reale programmazione economica e orientata esclusivamente al mantenimento di consensi elettorali.
L’analisi dei dati
L’affondo di Pasquale Tridico si basa sul confronto dei dati relativi al prodotto interno lordo agricolo tra il 2021 e il 2024. Mentre altre regioni del mezzogiorno hanno fatto registrare segni positivi, come la Regione Campania con un incremento del 4,4% o la Regione Basilicata con un significativo 5,4%, la Regione Calabria evidenzia un dato negativo pari al -3,4%.
Secondo l’europarlamentare, questo scollamento tra la quantità di risorse investite e i risultati ottenuti evidenzia l’inefficacia delle politiche pubbliche attuate, che risulterebbero prive di una seria valutazione d’impatto economico e sociale.
Gli indicatori sociali
Un altro punto critico sollevato riguarda la situazione occupazionale nel settore primario. I dati citati da Pasquale Tridico mostrano una flessione drastica degli addetti in agricoltura, con una diminuzione del 17,4% nel medesimo periodo di riferimento.
L’europarlamentare sottolinea come tali numeri siano confermati da istituti indipendenti come Svimez, Bankitalia, Istat e Inps, definendo catastrofica la condizione dei lavoratori del comparto.
Queste statistiche smentirebbero la narrazione trionfalistica della giunta regionale, posizionando la Calabria agli ultimi posti delle classifiche nazionali per produttività e crescita.
La gestione delle risorse
Nella sua analisi, l’ex presidente dell’inps avverte inoltre sui rischi legali legati all’erogazione di finanziamenti senza un’adeguata programmazione.
La mancanza di trasparenza sugli investimenti effettivi e l’assenza di risultati tangibili potrebbero, secondo la sua visione, esporre l’amministrazione regionale al giudizio della Corte dei conti per potenziale danno erariale.
L’accusa rivolta all’assessore Gianluca Gallo è quella di aver utilizzato i fondi pubblici per finalità marginali, trascurando i pilastri strutturali necessari al rilancio economico della regione e alla tutela della legalità nel mercato del lavoro.
Il confronto politico
Infine, Pasquale Tridico risponde preventivamente alle possibili repliche dei consiglieri regionali di maggioranza. L’europarlamentare respinge l’idea che le sue critiche siano dettate da un risentimento personale legato all’esito delle passate competizioni elettorali, ribadendo che la sua analisi si fonda esclusivamente su parametri oggettivi e documenti contabili.
Egli sollecita una riflessione profonda sulla distanza tra la percezione politica della maggioranza e la realtà vissuta dalle imprese agricole, definendo disastrosa la gestione dei fondi comunitari e nazionali destinati allo sviluppo rurale calabrese.




























