Un opuscolo di 52 pagine intitolato Badolato paese in vendita in Calabria rappresenta il nuovo dono che Domenico Lanciano rivolge a tutti via web. L’opera, definita dall’autore come il racconto di una grande storia d’amore, è indirizzata in particolare ai giovani affinché non si perda la memoria delle lotte condotte negli ultimi quarant’anni contro lo spopolamento dei borghi e delle aree rurali. Il punto di partenza di questa narrazione risale al 7 ottobre 1986, quando un articolo apparso sul quotidiano Il tempo lanciò un allarme che oggi risuona più attuale che mai: il rischio concreto che migliaia di piccoli comuni italiani possano scomparire per sempre a causa dell’emigrazione.
Eutanasia dei borghi
La situazione descritta da Lanciano è drammatica. Su ottomila comuni italiani, oltre cinquemila rischiano la chiusura definitiva se non interverranno politiche nazionali ed europee capaci di invertire una tendenza definita nefasta.
Di anno in anno si assiste allo smantellamento dei servizi essenziali, dalla sanità alle scuole, passando per trasporti e attività commerciali.
Secondo l’autore, i piani governativi emersi nel corso del 2025 sembrano quasi voler accompagnare queste realtà verso un’estinzione graduale, una sorta di eutanasia delle comunità che spinge giovani e famiglie a cercare fortuna altrove, aggravando un circolo vizioso che pare inarrestabile.
Una guerra silenziosa
“Tra tutte le guerre che si stanno combattendo nel mondo, quella più silenziosa, fratricida e devastante riguarda proprio il progressivo spopolamento”, afferma con forza Domenico Lanciano.
Per il giornalista calabrese è urgente trovare un riequilibrio che giovi all’intero sistema demografico e socio economico, evitando che le grandi città scoppino mentre i piccoli centri muoiono.
L’opuscolo, che funge da promemoria ed esortazione, è disponibile a seguire e in allegato ma può anche essere richiesto direttamente all’indirizzo mimmolanciano@gmail com. Si tratta di un documento prezioso per chiunque voglia comprendere le dinamiche di una resistenza lunga quattro decenni.






























