Il festival dei libri sulle mafie si appresta a tagliare un traguardo storico. Dal 16 al 21 giugno, Lamezia Terme ospiterà la XV edizione di Trame, una sei giorni di incontri, spettacoli e mostre che celebra tre lustri di impegno civile. Il titolo scelto per quest’anno, Terra e libertà, richiama la celebre pellicola di Ken Loach e invita a riflettere sulla terra come spazio di diritti ma anche di sopraffazione criminale. Come spiegato da Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame, il festival è ormai un punto di riferimento nazionale per l’antimafia, capace di moltiplicare i suoi luoghi e le sue attività in un cammino condiviso con associazioni e cittadini.

Il programma
Al centro del dibattito ci sarà il rapporto tra criminalità organizzata e territori, con un occhio attento alle nuove forme di controllo mafioso dell’economia e del lavoro.
I panel approfondiranno la difesa dell’impresa libera e l’impatto dei conflitti armati sui diritti umani. Un ruolo di primo piano sarà affidato al giornalismo e alla tutela della libertà di stampa, pilastri fondamentali nel contrasto ai sistemi di oppressione.
Tra le iniziative speciali, il calendario prevede anche appuntamenti dedicati alla Giornata mondiale del rifugiato, intrecciando la memoria storica alle più urgenti questioni di attualità internazionale.
I linguaggi
Il direttore artistico Giovanni Tizian sottolinea l’importanza di questo anniversario come presidio di cultura in una terra che necessita di coraggio.
“Analizzeremo le questioni sociali più di attualità, dalle guerre alla giustizia, fino al diritto alla sanità pubblica”, ha dichiarato Tizian, precisando che il festival utilizzerà una moltitudine di strumenti come podcast, documentari, musica e spettacoli teatrali.
L’obiettivo resta quello di denunciare le mafie e i loro complici, sostenendo le famiglie delle vittime e mantenendo ferma la posizione etica che ha caratterizzato il festival sin dalla sua nascita.

Il percorso
L’evento non si limiterà ai libri, ma coinvolgerà l’intero centro cittadino con performance dal vivo e mostre fotografiche. Il percorso culturale proposto per il 2026 intreccia memoria e innovazione, confermando Trame come uno spazio aperto di dialogo capace di connettere informazione e attivismo civico.
A quindici anni dalla prima edizione, la manifestazione continua a interrogare il presente per costruire strumenti di consapevolezza e rafforzare una cultura della legalità fondata sulla conoscenza.


























