Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, ha espresso una netta contrarietà all’istituzione di due nuovi sottosegretari in Calabria. Durante il dibattito in Prima Commissione sulla proposta di legge n. 58, Enzo Bruno ha definito l’operazione un semplice maquillage burocratico volto a soddisfare equilibri interni alla maggioranza. Secondo l’esponente dell’opposizione, la creazione di queste nuove figure rischia di alimentare l’antipolitica e di allontanare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni regionali.
Emendamenti e costi
Insieme ai colleghi Francesco De Cicco e Giuseppe Ranuccio, Enzo Bruno ha presentato cinque emendamenti finalizzati a limitare l’impatto economico della misura, proposte che sono state però respinte dalla Commissione. Il capogruppo ha evidenziato come l’operazione costi circa un milione di euro, suggerendo che tali risorse dovrebbero essere investite nella sanità o nella manutenzione dei fiumi per contrastare il dissesto idrogeologico. Le modifiche proposte miravano a dimezzare le indennità e a utilizzare esclusivamente personale interno, evitando la creazione di nuovi apparati costosi.
Priorità del territorio
L’opposizione contesta la natura stessa dei sottosegretari, descrivendoli come collaboratori del Presidente privi di reali competenze dirigenziali o assessorili, sul modello di figure già eliminate in passato. Enzo Bruno ha ribadito che la regione necessita di risposte concrete e sobrietà, piuttosto che di nuove poltrone. La posizione politica di Tridico Presidente resta focalizzata sulla necessità di intervenire con responsabilità sui problemi reali dei calabresi, garantendo un dibattito costruttivo ma rigoroso sulla gestione del denaro pubblico.




























