Ogni anno circa 1400 giovani lasciano Reggio Calabria. La scelta è drastica: restare o andare via? Il tasso di natalità è sceso al 6,5 per mille, segnale di una città che si svuota. Dietro questi freddi numeri si nascondono storie reali. Ci sono coppie che rinviano la nascita di un figlio per i costi degli affitti, mamme e papà soli in difficoltà con le rette degli asili, e nuclei numerosi che pagano le tasse comunali come se fossero single. Luciana Megali, presidente del Forum della Città Metropolitana, spiega che la fiscalità locale ha un riflesso concreto su chi decide di costruire qui il proprio domani. Per invertire la rotta, il Forum delle Associazioni Familiari ha inviato ai candidati sindaco una proposta con nove misure concrete per ridare ossigeno ai bilanci domestici senza aumentare le imposte.

Il quoziente equo
Al centro del progetto si trova il Quoziente Famiglia, un sistema per rimodulare lasciano le tariffe comunali a partire dalla Tari. Il principio cardine è semplice: “A parità di reddito, una famiglia con figli sostiene costi maiores e dispone di minori risorse rispetto a chi non ne ha”.
Le tariffe verrebbero ricalcolate in base al numero dei figli, alla loro età e alla presenza di disabilità. Il pacchetto prevede anche detrazioni Irpef comunali fino a 350 euro annui per i nuclei con figli, lasciando invariata l’aliquota allo 0,8%.
A questo si aggiungono sgravi su Tari e Imu, bonus nascita, voucher per asili nido, centri estivi e babysitting, prestando massima cura ai genitori soli.

Idee per restare
Tra le novità spicca il Premio fedeltà demografica, un incentivo per i nuclei residenti da almeno 3 anni, pensato per valorizzare chi decide di non abbandonare il territorio. Per azzerare la burocrazia uno Sportello Unico Famiglia, sia fisico che digitale, che semplificherà l’accesso ai bonus.
Sul fronte abitativo, il piano introduce un Fondo comunale di garanzia per sostenere gli affitti degli under 35, insieme al recupero del patrimonio pubblico inutilizzato per l’housing sociale.
Le coperture economiche arriveranno dal recupero dell’evasione di Tari e Imu e dai fondi europei. I futuri amministratori dovranno firmare impegni precisi, come attivare lo sportello entro 18 mesi. Le famiglie, conclude Luciana Megali, vogliono essere “una risorsa essenziale e strategica”.




























