Il via libera approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto non modifica il giudizio negativo della Cgil Calabria. La sindacato definisce l’opera come faraonica e sproporzionata rispetto alle condizioni di due territori del Mezzogiorno caratterizzati da infrastrutture locali fragili e disconnesse.
Le criticità della rete viaria e ferroviaria
Il Segretario Generale Gianfranco Trotta ha evidenziato le problematiche che interessano la viabilità regionale durante i periodi di esodo estivo e nella quotidianità. Le difficoltà di spostamento sull’autostrada e i ritardi sul completamento dell’Alta Velocità rischiano di isolare ulteriormente la regione Calabria e la Sicilia, rendendo inefficace un’opera di collegamento marittimo in assenza di reti di trasporto adeguate a terra.
I dubbi sui costi e l’esposto alla Corte dei Conti
Sul piano economico, il sindacato esprime forte preoccupazione per la gestione delle risorse pubbliche. La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per verificare la corretta destinazione dei fondi e l’eventuale presenza di un danno erariale. Gianfranco Trotta denuncia la mancanza di una determinazione definitiva dei prezzi complessivi, l’assenza di verifiche sui requisiti degli operatori coinvolti e il mancato rispetto della direttiva Habitat in materia ambientale.
L’appello per la destinazione delle risorse
La contrarietà espressa dalla Cgil Calabria si concentra sulla priorità di spesa per il Mezzogiorno. Il sindacato ribadisce la necessità di destinare i finanziamenti pubblici al potenziamento della sanità, dell’istruzione e dei servizi infrastrutturali di base, ritenuti prioritari rispetto alla realizzazione dell’infrastruttura tra le due sponde dello Stretto.






























