Legambiente, conclusa la schiusa dei nidi sul litorale di Ricadi

in Attualitàprovincia di Vibo Valentia
00:00 00:00

Si è conclusa con la schiusa dei nidi sul litorale di Ricadi la campagna estiva di monitoraggio e tutela delle tartarughe marine promossa dal Circolo Legambiente Ricadi. Nell’ultima stagione sul territorio ricadese sono stati individuati due nidi, il primo rinvenuto sulla spiaggia di Formicoli e trasferito a Riaci per ragioni di idoneità del sito, e il secondo in località Tonicello.

Le due schiuse hanno portato alla nascita di quasi cento esemplari che, sommati ai nati nei siti di Parghelia e Zambrone, fissano il totale stagionale oltre quota trecento. Un dato in controtendenza rispetto alla media nazionale e in forte crescita rispetto ai numeri registrati all’avvio del progetto Turtlenest nel 2024, quando venne individuato un solo nido.

Tecnologia, monitoraggio e rete di volontariato

Le attività di perlustrazione e messa in sicurezza dei nidi lungo la costa vibonese hanno visto il coinvolgimento costante di oltre venti volontari. Per il pattugliamento delle spiagge si è fatto ricorso anche all’impiego di droni e delle unita cinofile da ricerca dei “Tartadog”, che hanno attirato l’interesse di residenti e bagnanti.

La riuscita delle operazioni si deve anche al supporto operativo fornito dai gestori e dai dipendenti delle strutture balneari e ricettive adiacenti ai punti di nidificazione, tra cui il Villaggio Marco Polo, il Residence Girasole e il Villaggio Il Tramonto, che hanno garantito una collaborazione diretta sul campo.

Sinergia tra istituzioni ed enti di tutela

Il progetto ha consolidato una rete virtuosa tra enti locali, forze dell’ordine e strutture veterinarie. La rete dei “Comuni amici delle tartarughe marine”, che già vedeva l’adesione di Ricadi, Tropea e Zambrone, si è ampliata con l’ingresso di Parghelia, a cui si aggiungono i lidi che stanno sottoscrivendo protocolli di buone pratiche.

Un contributo determinante è giunto dai volontari in possesso delle autorizzazioni in deroga del Ministero dell’Ambiente, dalla Guardia Costiera, dall’Asp di Vibo Valentia e dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Montepaone, il cui intervento ha consentito di curare e prendere in carico alcuni esemplari in difficoltà prima di restituirli al mare.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.