Emporio Armani, il tempo lascia il segno nell’ultima collezione di Silvana Armani e Leo Dell’Orco

00:00 00:00

(Adnkronos) – Il sale conserva e trattiene il tempo sulla superficie dei tessuti, altera i colori, screzia il velluto, accartoccia il seersucker. È la materia, questa volta, a raccontare il passaggio delle stagioni nell’ultima collezione di Emporio Armani firmata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco, presentata negli spazi dell’Armani Teatro di via Bergognone. Una collezione costruita sulla trasformazione e su un guardaroba che continua a muoversi tra maschile e femminile, formale e informale. Ma è anche una collezione che arriva in un momento di passaggio per la maison. È infatti l’ultima disegnata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco prima del nuovo corso annunciato la scorsa settimana con la nomina di Dario Vitale alla direzione creativa di Emporio Armani. Un passaggio significativo per il marchio, perché Vitale è il primo designer esterno alla famiglia Armani chiamato a guidarne la creatività. 

“C’è un ciclo che si chiude da un certo punto di vista e un altro che si apre, molto più interessante” racconta dell’Orco. Il tema scelto per questa stagione è il tempo, inteso come intervento diretto sulla materia. Un tempo quasi minerale, affidato soprattutto al sale come elemento decorativo e agente capace di modificare la superficie. “I tessuti sono tutti lavati col sale, in maniera speciale, facendo emergere una materia particolare – spiega il designer -. Devo dire che forse è la prima volta che l’universo uomo e donna si sono uniti”. Il risultato è un guardaroba leggero ma tutt’altro che fragile. Lino, seta, viscosa, jersey e tessuti da camiceria costruiscono silhouette fluide; le giacche perdono rigidità oppure vengono attraversate da lembi e nodi, i pantaloni diventano ampi e vaporosi, le maglie citano l’intimo. Il tailoring si alleggerisce e convive con trasparenze, piccoli gilet e top essenziali, in un continuo passaggio di codici tra uomo e donna. 

La materia è il vero filo rosso della collezione. Le acidature e le tinture a freddo rendono il colore irregolare, il lino riproduce a trompe-l’œil l’effetto di superfici usurate, il seersucker si svuota e si accartoccia, il velluto viene inciso al laser e si screzia. Le organze lavorano invece per sovrapposizioni, trasparenze e riflessi, mentre lurex e superfici dall’effetto acquatico interrompono l’opacità di una palette dominata dai neutri irregolari e accompagnata fino al nero. Tra i pezzi più curiosi, un giubbotto interamente ricoperto di sale, quasi una scultura indossabile, che porta all’estremo l’idea della collezione: non simulare il tempo ma lasciare che sia il trattamento stesso a imprimere un segno sulla materia. A completare i look, grandi borse, pantofole di corda o tessuto e piccoli copricapo. Tutto appare morbido e attraversato da una leggerezza che non rinuncia alla struttura. Una collezione di trasformazioni, dunque, quella con cui Emporio Armani chiude un capitolo e ne apre uno nuovo. Silvana Armani e Leo Dell’Orco continueranno a firmare rispettivamente le collezioni donna e uomo della linea Giorgio Armani ma la prossima stagione di Emporio porterà con sé una nuova e molto attesa firma creativa. (di Federica Mochi) 

—

moda

[email protected] (Web Info)

TAGGED:
CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.