Torna l’impegno del Network Europeo delle Polizie Stradali Roadpol (European Roads Policing Network) con l’evento europeo “Safety Days”, finalizzato a sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione degli incidenti stradali. L’attenzione si concentra in particolare sugli utenti vulnerabili della strada — tra cui pedoni, ciclomotoristi, ciclisti e conducenti di monopattini — sottolineando quanto sia essenziale un comportamento responsabile da parte di chi guida i veicoli. L’iniziativa, inserita nella “Settimana Europea della Mobilità”, persegue l’obiettivo di azzerare le vittime sulle strade europee almeno per una giornata.
Controlli e bilancio
Accanto alle attività formative, la Polizia Stradale calabrese ha messo in campo intensi servizi di controllo del territorio e sanzionamento dei comportamenti di guida più pericolosi, registrando: 485 posti di controllo istituiti sulle strade; 2.185 veicoli controllati dagli operatori;
434 conducenti sanzionati per infrazioni quali velocità non adeguata, mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, uso indebito di telefoni cellulari alla guida, sorpassi azzardati e mancato rispetto delle regole di precedenza.
Educazione e prevenzione
In concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico, la Polstrada ha dato il via a una serie di interventi formativi rivolti agli istituti di istruzione di primo e secondo grado della provincia di Catanzaro, oltre che al Centro Diurno Polifunzionale – Comunità di Catanzaro (Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità).
Le attività educative hanno coinvolto complessivamente 529 ragazzi e 59 docenti ed educatori, con l’obiettivo di: sensibilizzare gli utenti sulle conseguenze negative dei comportamenti aggressivi al volante; aumentare la consapevolezza sociale legata al fenomeno della mortalità e dell’incidentalità grave sulle strade europee; richiamare l’attenzione sull’obiettivo europeo di ridurre del 50% il numero delle vittime entro il 2030; infine dimostrare che, attraverso un ampio sostegno collettivo, è possibile ridurre drasticamente il numero di feriti gravi e vittime sulle strade.


























