Rafforzare il monitoraggio ambientale e programmare nuovi interventi per tutelare la qualità delle acque calabresi. È questo l’obiettivo della riunione operativa svoltasi a Falerna, promossa dall’assessore regionale all’ambiente Antonio Montuoro e dal direttore generale del dipartimento, Salvatore Siviglia, con la partecipazione di Calabria Verde, Arpacal, Sorical, Arrical e Consorzio di bonifica.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati delle attività svolte nel 2026 e delineate le strategie per il 2027, con particolare attenzione alle aste fluviali, alle foci e agli impianti di depurazione.
I numeri evidenziano un’attività capillare sul territorio: oltre 300 operatori impegnati nei controlli, sei imbarcazioni che hanno percorso circa 16.500 chilometri lungo la costa e quasi 17 mila chilogrammi di rifiuti recuperati. Sul fronte della depurazione, sono state installate sonde permanenti su 70 impianti costieri per monitorare il funzionamento delle strutture e individuare tempestivamente eventuali anomalie.
Secondo i dati ministeriali presentati durante la riunione, il 97% delle acque calabresi risulta balneabile, mentre il 93% è classificato come eccellente. Il direttore di Arpacal, Michelangelo Iannone, ha inoltre sottolineato la riduzione dei fenomeni di colorazione verde delle acque marine.
Per l’assessore Montuoro, i risultati raggiunti confermano l’importanza del lavoro svolto, ma richiedono controlli costanti anche durante i mesi autunnali e invernali, quando le piogge intense possono mettere sotto pressione le reti fognarie e gli impianti di depurazione.
La strategia regionale prevede anche l’utilizzo di droni, laboratori mobili, sistemi satellitari e strumenti digitali, oltre all’aggiornamento dell’app CalabriAmbiente per facilitare le segnalazioni dei cittadini relative a mare sporco, scarichi sospetti, incendi e abbandono di rifiuti.
Nel corso dell’incontro, il direttore generale di Calabria Verde, Giuseppe Oliva, ha evidenziato il lavoro dei 200 sorveglianti idraulici e delle 80 squadre operative distribuite sul territorio. Il commissario straordinario del Consorzio di bonifica, Giacomo Giovinazzo, ha invece ribadito l’importanza delle attività di manutenzione e monitoraggio di fiumi e foci.
Siviglia ha infine richiamato gli interventi avviati dal 2022, tra cui la rimozione di oltre 20 mila tonnellate di fanghi di depurazione, la sostituzione di pompe di sollevamento e quadri elettrici e il potenziamento di diversi impianti.
La programmazione per il 2027 punta a consolidare un sistema permanente di sorveglianza, rafforzando la collaborazione tra enti e la capacità di intervenire rapidamente in caso di criticità. L’obiettivo è proteggere gli ecosistemi costieri e garantire la qualità delle acque calabresi durante tutto l’anno.



























