Calcio, Serie C. Il Giugliano ci mette il cuore ma non basta contro un Crotone caparbio

Crotone Sport

Il match valevole per la trentesima giornata del campionato Serie C Now, Girone C, disputato tra Crotone e Giugliano, se l’aggiudica la compagine di casa con il punteggio di 3-2. Pronti via, dopo soli venti secondi e i rossoblù passano in vantaggio grazie a Silva che crossa all’indirizzo del capitano Gomez il quale non fallisce il suo appuntamento col gol (1’) portando in vantaggio i rossoblù che conducono col punteggio di 1-0. Il Crotone continua a macinare gioco e, al 17’, trova il gol del raddoppio sempre con Guido Gomez che di testa batte Russo e porta il risultato sul 2-0. Il Giugliano riprende a fare la gara aggrappandosi ad un buon giro palla che porta i suoi frutti al 28’ quando Padula, con un tap in sottomisura, accorcia le distanze e porta il risultato sul 2-1 riaprendo, di fatto, la gara allo Scida. Partita tutt’altro che chiusa perché, nel secondo tempo, il Giugliano sfrutta al massimo una palla inattiva che finisce sulla testa di Nepi il quale sguscia alle spalle di Di Pasquale e Cargnelutti e segna, di testa, il gol (62’) del 2-2 rimontando lo svantaggio. Alla fine la caparbietà del Crotone è premiata perché, da sviluppo da palla inattiva, Cargnelutti segna il gol del definitivo 3-2 che fa tirare un sospiro di sollievo a tutto l’ambiente rossoblù.


di Francesco Pitingolo

Nell’incontro tra big di oggi, il Crotone di mister Emilio Longo ha affrontato il Giugliano che, nonostante le difficoltà difensive emerse durante il campionato, ha dimostrato di essere prolifico, soprattutto in trasferta, collezionando, durante il torneo, ottimi risultati.

La squadra calabrese è giunta sul manto erboso dello Scida “sul pezzo”, cercando di mantenere l’identità di gioco costruita durante il torneo per portare a casa punti pesanti in chiave playoff anche perché, quella di stasera, ha rappresentato la prima di tre partite ad alta tensione, a distanza ravvicinata.

Il coach rossoblù è riuscito a recuperare in extremis Gomez e Murano mentre ha dovuto rinunciare, ancora una volta, alle prestazioni sportive di Barberis, Tumminello e Giron, ancora fermi ai box.

Anche per questo importantissimo match, i rossoblù hanno deciso di adottare un consueto ed identitario 4-2-3-1 schierando, tra i pali, con il n. 1 Sassi; in difesa col n. 18 Guerini, il n. 5 Cargnelutti, il n.6 Di Pasquale e il n.23 Groppelli; a centrocampo il tandem composto dal n. 16 Gallo e dal n. 15 Vinicius; in attacco il bomber col n.11 Murano alle cui spalle prende posto il tridente composto dal n.41 Silva, dal capitano n.9 Guido Gomez e dal n.10 Mattia Vitale.

Dalla sponda opposta, ovvero quella avversaria, è giunto in Calabria un Giugliano “evoluto”, che bene ha assimilato la manovra offensiva in quanto i suoi attaccanti si sono dimostrati sempre pronti a pungere le retrovie ospiti, riuscendo così a piazzarsi ottimamente in classifica.

Mister Bertotto, per lo scontro d’alta classifica di oggi, ha disposto il suo scacchiere con un 4-3-3 schierando con il n. 1 l’estremo difensore Russo e poi a seguire in ordine numerico col n.6 Celeghin, 8 De Rosa, 10 Del Sole, 11 Njambè, 14 Padula, 15 Solcia, 24 Caldore, 33 La Vardera, 44 Peluso, 77 Valdesi.

L’incontro è stato diretto dal Sig. Simone Gavini della sezione AIA di Aprilia, coadiuvato dagli assistenti Fabio Dell’Arciprete di Vasto, Vincenzo Andreano di Foggia e dal quarto ufficiale Alessandro Recchia di Brindisi. Il fischietto laziale non vanta alcun precedente con gli squali.

IL PRIMO TEMPO

Pronti via … Inizia la partita e a toccare la prima palla del match è il Crotone con Gomez che imposta la manovra passando per Gallo il quale apre per Silva che crossa all’indirizzo del capitano che segna, al primo minuto, il gol del vantaggio rossoblù.

Avvio migliore non poteva esserci per la squadra di Longo che colpisce a freddo il Giugliano che da subito riporta la palla a centrocampo per provare a raddrizzare una gara ormai in salita per i campani.

I padroni di casa continuano a macinare gioco dopo aver effettuato un avvio aggressivo, lasciando sotto choc le tigri giallo blu che per il momento non riescono a sorprendere gli squali pitagorici attenti anche in difesa a chiudere gli spazi.

Sempre intento a dare indicazioni mister Longo dalla panchina il quale, nonostante il vantaggio, non vuole cali di tensione e di atteggiamento dei suoi, telecomandando il suo scacchiere come si conviene e come si farebbe con un joystick della playstation.

Ed intanto passa il primo quarto d’ora dell’incontro allo Scida e tutto sommato il Giugliano, dopo un inizio complicato, prende le misure sugli avversari dando vita ad una partita più che equilibrata e godibile dal punto di vista dello spettacolo, provando proprio al 15’ con Padula una conclusione fuori area sventata da Sassi in corner.

Primo squillo del Giugliano che risveglia nuovamente il Crotone il quale, da azione da ripartenza riesce sempre con Gomez, al 17’, a segnare il gol del raddoppio capitalizzando al massimo un suggerimento al bacio di Vitale.

Nel miglior momento del Giugliano, il Crotone si esalta e mette una chiara ipoteca sul match contro i campani che, un po’ in bambola, provano timide geometrie per riaprire la gara.

Il Giugliano riprende il gioco aggrappandosi ad un buon giro palla che porta i suoi frutti al 28’ quando Padula, con un tap in sottomisura, accorcia le distanze e porta il risultato sul 2-1 riaprendo, di fatto, la partita.

Quindici minuti al rientro delle squadre negli spogliatoi con gli ospiti che, rinfrancati dalla rete, cercano con coraggio la marcatura del pareggio contro un Crotone che prova, dal canto suo, a spezzare il ritmo e l’intensità di gioco per chiudere la prima frazione in vantaggio.

I pitagorici cercano di fare ordine e, al 40’ Guerini apre per Murano lanciato a rete il quale trova un intervento irregolare dell’estremo difensore Russo, uscito nel frattempo fuori area, sanzionato col rosso dal direttore di gara.

Giugliano in dieci a sei minuti dall’intervallo ed ennesima doccia gelata per mister Bertotto che è costretto ad effettuare un cambio avvicendando Njambe con Anacoura.

La partita continua e nonostante tutto è un susseguirsi di emozioni che portano l’arbitro, dopo tre minuti di recupero, a fischiare l’half time.

Primo tempo dalle due facce con un Crotone che parte bene riuscendo a sferrare, con Guido Gomez, il colpo dell’uno-due agli avversari. Dopo un piccolo calo di tensione degli squali regala il gol della bandiera agli ospiti che prendono coraggio e riaprono la gara dopo venti minuti da incubo.

Tutto sommato partita gradevole allo Scida per i 3.915 tifosi presenti, tra due squadre che dimostrano di meritare le rispettive posizioni in classifica.

IL SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa e il Giugliano cambia già avvio Padula con Nepi mentre Peluso si avvicenda con Giorgione. Nessuna sostituzione per i pitagorici.

La palla passa agli ospiti che ripartono dal basso con il primo possesso che non riesce ad impensierire i padroni di casa. Il Crotone, in superiorità numerica, cerca di impostare la manovra attivando il proprio reparto avanzato tenendo alto il baricentro sul terreno di gioco, anche se gli ospiti, oggi in maglia bianca da trasferta, si difendono con le unghie e con i denti.

Giugliano in stato d’allarme dunque, contro un Crotone che spinge per chiudere l’incontro e per non incorrere in spiacevolissime sorprese.

La squadra di Bertotto, però, non si dà per vinta e guadagna una punizione da posizione interessante al 50’ minuto calciata da De Rosa che impegna Sassi in un intervento salva incontro.

Nonostante l’inferiorità numerica i campani prendono coraggio e si ripropongono facilmente nella metà campo avversaria lasciando in apprensione lo scacchiere calabrese che si limita a controllare la veemenza degli ospiti.

Si fa sentire il pubblico dello Scida che incoraggia i propri beniamini i quali cercano il pallino del gioco perduto in un momento di difficoltà, riuscendo trovare la via dell’area avversaria al 56’ quando, con Gallo, colpiscono l’esterno della rete che dà solo l’illusione del gol.

Partita tutt’altro che chiusa allo Scida perché il Giugliano sfrutta al massimo una palla inattiva che finisce sulla testa di Nepi il quale sguscia alle spalle di Di Pasquale e Cargnelutti e segna al 62’, di testa, il gol del 2-2, rimontando lo svantaggio.

Prova a spezzare i ritmi Longo dopo la rete del pareggio ed effettua una sostituzione avvicendando uno stremato Vitale con Enrico Oviszach che prende posto in campo per dare maggiore freschezza sulla fascia esterna.

Il Crotone sembra aver perso certezze nella manovra collettiva subendo oltremodo la verve offensiva campana che, pur in inferiorità numerica, è certamente da elogiare per la prestazione di cuore e di carattere.

I padroni di casa provano a sollecitare soluzioni offensive in questi ultimi venti minuti di gara, ma gli ospiti appaiono ben organizzati e riescono a sventare le ripartenze calabresi.

Ancora cambi per Longo al 74’: esce Silva per Stronati mentre il centrocampista Gallo lascia il posto a Federico Ricci. Il gioco prosegue ed anche il valzer delle sostituzioni per entrambe le squadre con i rispettivi tecnici alquanto agitati poiché animati da sentimenti diversi e contrastanti.

Non riesce il Crotone a capitalizzare l’enorme mole di gioco creata, grazie ad una difesa del Giugliano divenuta improvvisamente impenetrabile.

Alla fine la caparbietà dei pitagorici è premiata perché, da sviluppo da palla inattiva, Cargnelutti segna il gol del definitivo 3-2 che fa tirare un sospiro di sollievo a tutto l’ambiente rossoblù.

Le emozioni proseguono allo Scida ma, dopo cinque minuti di recupero, il direttore di gara dice che può bastare e decreta la fine dell’incontro.

IL PUNTO

Partita iniziata bene per il Crotone che sembrava avesse chiuso la gara nei primi venti minuti con un uno-due che avrebbe tagliato le gambe a chiunque.

Il bomber rossoblù Gomez, che con la doppietta di oggi sale a quota 11 reti, sembrava aver preso la sua squadra per mano anche se, col passare dei minuti, il Giugliano acquisisce le dovute misure e riesce a pareggiare il match.

La compagine campana, a dire il vero, oggi ha effettuato una prova di cuore e carattere riuscendo a reagire non solo allo svantaggio ma anche all’inferiorità numerica per l’espulsione del proprio estremo difensore.

Se critica costruttiva si deve fare, il Crotone non ha sfruttato però le tante occasioni palesatesi nell’odierno incontro difettando sovente nel giro palla per aver perso, forse, nel prosieguo intensità ed attenzione.

Da una squadra più riposata degli avversari (per non aver disputato nessun incontro la settimana scorsa) ci si aspettava di più anche in virtù delle soluzioni più fresche presenti in panchina.

Alla fine della fiera la caparbietà del Crotone e le tante soluzioni in panchina danno ragione alla compagine di Longo che riesce a vincere la gara e sfruttare l’ennesimo turno casalingo in questo campionato senza fallire l’occasione di portare punti pesantissimi alla propria classifica.

La compagine calabrese però, non potrà calare tensione ed intensità perché, già mercoledì prossimo, dovrà affrontare il Benevento per la trentunesima giornata di campionato.

IL TABELLINO

Crotone-Giugliano 3-2

Crotone: Sassi; Guerini, Cargnelutti, Di Pasquale, Groppelli (37’st Rispoli); Gallo (29’st Stronati), Vinicius; Silva (29’st Ricci), Gomez (37’st Vilardi), Vitale (21’st Oviszach); Murano. A disp.: D’Alterio, Martino, Armini, Cocetta, Piras, Cantisani, Schirò. All. Longo

Giugliano: Russo; Valdesi, Caldore, Solcia, La Vardera (34’st Minelli); Celeghin, De Rosa, Peluso (1’st Giorgione); Del Sole (19’st Oyewale), Padula (1’st Nepi), Njambe (42’pt Anacoura). A disp.: Vallarelli, Baldè, Masala , Galletta, Nuredini, D’Agostino. All. Bertotto

Arbitro: Gavini di Aprilia

Reti: 1’pt e 17’pt Gomez (C), 28’pt Padula (G), 17’st Nepi (G), 43’st Cargnelutti (C)

Ammoniti: Gomez (C), Di Pasquale (C), Guerini (C), De Rosa (G), Anacoura (G)

Espulso: 39’pt Russo (G);

Angoli: 5-3;

Recupero: pt. 3’ - st. 5’;

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