Bonifica Crotone, Legambiente: “Rotto immobilismo, si torni a discarica pubblica”

Crotone Attualità

"La recente ordinanza del Commissario straordinario per il SIN di Crotone, Cassano e Cerchiara, Gen. Emilio Errigo, che – dopo circa 18 mesi – impone a tutti i soggetti coinvolti di attuare, senza ulteriori ritardi, tutte le misure necessarie alla bonifica, messa in sicurezza e risanamento ambientale delle aree inquinate, è un atto dovuto che finalmente smuove l’immobilismo che ha, nei fatti, congelato la bonifica per decenni, con ripercussioni enormi sull’ambiente e la salute dei cittadini. Eppur si muove, verrebbe da dire". Inizia così la nota congiunta firmata dai vertici di Legambiente a livello nazionale, regionale e cittadino.

"Consapevole delle problematiche reali e degli interessi sottesi, infatti, la nostra associazione ha rimarcato – purtroppo inascoltata – la necessità di una discarica di scopo, finalizzata ai soli rifiuti del SIN di Crotone, a gestione pubblica. Ben venga, vista la gravità della situazione e lo stallo persistente che hanno vissuto la città e i suoi abitanti, l’ordinanza del Commissario Errigo che obbliga al conferimento dei rifiuti nella discarica privata locale, considerato che attualmente tale discarica accetta il conferimento di rifiuti della stessa natura provenienti da altre regioni e altri territori" viene spiegato.

"Legambiente, a tutti i propri livelli, ha da tempo rilevato pubblicamente che il processo di bonifica va governato e che non serve a nulla e a nessuno – se non a lasciare inquinamento sul territorio, come è avvenuto negli ultimi decenni – dire no e basta. Occorre però tenere molto alta l’attenzione: esaurita la capacità della discarica locale, va assolutamente e decisamente impedita ogni ipotesi di eventuale ampliamento. Legambiente Crotone, Calabria e Nazionale auspicano che tutti gli attori istituzionali interessati si impegnino da subito, nettamente, in questa direzione" viene specificato. "L’unica strada percorribile per noi, nel caso dovessero rimanere quantitativi di rifiuti del SIN ancora da conferire, è quella di riprendere immediatamente il percorso per la realizzazione di una discarica di scopo a gestione pubblica, trasparente, tracciabile e dedicata esclusivamente alla messa in sicurezza del territorio".

"È chiaro che chiunque, in questo momento, ipotizzi trasferimenti all’estero dei rifiuti del SIN sa – o dovrebbe sapere perfettamente – alla luce delle regolamentazioni di trasferimento e movimentazione dei rifiuti, di proporre soluzioni non percorribili e irrealistiche, che servono solo a ritardare ulteriormente un processo di bonifica pendente da troppo tempo. Così come dovrebbe apparire chiaro che chi ha avuto in passato tale possibilità, sottoscrivendo il POB2 in nome e per conto dei territori che rappresentava, non ha da subito preteso l’esatta individuazione delle discariche nelle quali conferire i rifiuti. Appare quindi paradossale che le stesse persone che avrebbero dovuto, per dovere istituzionale, impegnarsi in una fattiva programmazione di bonifica, oggi provino ad accreditarsi come gli ambientalisti puri, confidando nell’oblio dei propri comportamenti pregressi e nella carenza di memoria storica".

"La realtà della città di Crotone racconta, invece, di luoghi in attesa di bonifica dal lontano anno 2002, quando il SIN di Crotone – Cassano – Cerchiara è stato incluso nell’elenco dei siti di bonifica di interesse nazionale ai sensi del relativo Decreto Ministeriale. Sono passati oltre 20 anni ed a Crotone la ferita è ancora aperta: la città ed i suoi cittadini non possono più aspettare" viene detto in conclusione. "È urgente bonificare, così come è urgente concretizzare proposte di sviluppo del territorio, rendendo effettive le tante potenzialità, a partire dai settori della ricerca e dell’energia".