La comunità degli specialisti degli accessi vascolari si prepara a un appuntamento di grande rilievo formativo. Sabato 13 giugno 2026, dalle ore 9 alle 11, saranno presentati in un webinar aperto e gratuito i nuovi protocolli GAVeCeLT–IVAS dedicati all’inserzione sicura degli accessi venosi periferici. L’evento rappresenta il risultato di un progetto scientifico avviato nel 2025 e culminato, nelle ultime settimane, con la pubblicazione di tre lavori sulla prestigiosa rivista Journal of Vascular Access, frutto della collaborazione tra la Italian Vascular Access Society e il gruppo GAVeCeLT.
La standardizzazione
Il progetto ha coinvolto un ampio gruppo di esperti nazionali con l’obiettivo di definire tre insertion bundle specifici per le principali tipologie di accesso venoso periferico: le cannule corte, i cateteri periferici lunghi e i cateteri midline.
Questo importante lavoro di standardizzazione punta a migliorare la sicurezza, l’appropriatezza e la qualità delle procedure sul paziente, riducendo drasticamente le complicanze e la variabilità clinica nelle strutture sanitarie.
Il programma e i relatori
I lavori del webinar si apriranno con l’introduzione di Mauro Pittiruti e Giancarlo Scoppettuolo, figure di riferimento del settore. Seguirà la presentazione dettagliata dei tre protocolli scientifici: il Sispec, illustrato da Fulvio Pinelli; il Silpec, affidato a Davide Giustivi; e il Simic, che verrà presentato da Fabrizio Brescia.
La discussione coinvolgerà numerosi professionisti del comparto medico e infermieristico, mentre le conclusioni saranno nuovamente affidate a Mauro Pittiruti e Giancarlo Scoppettuolo. La partecipazione all’incontro sarà libera tramite la piattaforma Zoom.
Il plauso dei referenti
All’iniziativa si unisce la voce della sanità calabrese, regione particolarmente attiva su queste tematiche. Luigi Aloia e Andrea Orlando, referenti regionali Ivas, hanno espresso grande soddisfazione per questo percorso, definendo i protocolli un passo avanti decisivo per la tutela dei pazienti e per l’innalzamento della qualità dell’assistenza.
I referenti calabresi hanno rimarcato come la standardizzazione delle manovre sia un vero impegno culturale che rafforza la responsabilità dei professionisti e migliora gli esiti clinici, confermando l’intenzione di sostenere la massima diffusione e applicazione delle linee guida sul territorio regionale.




























