Il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente della Giunta regionale della Regione Calabria. Al centro dell’iniziativa politica c’è la gestione del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, con la richiesta di chiarire se sia attivo un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale sul territorio e quale sia l’elenco dei centri prescrittori realmente operativi nelle singole aziende sanitarie locali.
Il caso del farmaco e i disagi
La presa di posizione nasce dalle segnalazioni relative alle difficoltà incontrate da un paziente adulto in cura con metilfenidato, sostanza presente in fascia A nel prontuario e soggetta a piano terapeutico approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco. L’interruzione impropria della somministrazione comporta infatti il rapido ripresentarsi dei sintomi con impatti negativi sulla sfera lavorativa e personale. Il consigliere ha evidenziato come l’assenza di indicazioni chiare costringa i cittadini in transito a muoversi per settimane tra diversi uffici delle Aziende Sanitarie Provinciali senza risposte certe.
Garantire la presa in carico
Attraverso l’atto ispettivo, Ferdinando Laghi sollecita una risposta puntuale e l’adozione di indicazioni operative omogenee destinate sia ai Servizi territoriali che ai Medici di medicina generale. L’obiettivo è definire con precisione i protocolli di presa in carico per tutti i pazienti dotati di regolare piano terapeutico, compresi coloro che risiedono o soggiornano temporaneamente in territorio calabrese provenienti da altre regioni d’Italia.


























