La giovane avvocatura bruzia festeggia un traguardo che consolida la presenza sul territorio. Esattamente un anno fa veniva infatti inaugurata la sede ufficiale della Associazione Italiana Giovani Avvocati di Cosenza, collocata all’interno dei locali dell’Ufficio del Giudice di Pace. Questo progetto è nato dalla forte determinazione del Presidente Giuliano Arabia, intenzionato a creare uno spazio quotidiano di incontro e confronto nel cuore pulsante del Palazzo di Giustizia. La sezione cosentina rappresenta l’unico esempio in tutta la Calabria a disporre di una sede all’interno delle strutture giudiziarie, un primato eccezionale anche su scala nazionale che dimostra la grandissima credibilità costruita dal direttivo.

Il bilancio del presidente
«Fin dall’inizio del mandato ci siamo dati un obiettivo: fare in modo che Aiga fosse presente nella vita dei giovani avvocati ogni giorno, non soltanto in occasione dei grandi eventi. La soddisfazione più grande è vedere tanti giovani colleghi vivere la sede, partecipare alle attività, proporre idee e trovare nell’Associazione un punto di riferimento per crescere insieme. I risultati raggiunti sono il frutto del lavoro di un Direttivo che, in questi anni, ha condiviso impegno, idee e responsabilità», ha dichiarato il Presidente Giuliano Arabia.
Il rappresentante dei professionisti ha sottolineato la grande responsabilità verso i colleghi e la volontà di proseguire con determinazione in questo cammino.

Cultura e sfide future
Tra le iniziative più rilevanti avviate in questi 12 mesi spicca senza dubbio la valorizzazione e la catalogazione della Biblioteca Messina, un prezioso patrimonio librario donato all’avvocatura dal Giudice Francesco Claudio Messina, recentemente nominato socio d’onore.
Questo percorso si inserisce in una crescita associativa straordinaria che ha visto la città ospitare il Consiglio Direttivo Nazionale nel 2025 con oltre 250 avvocati da tutta Italia. A questo si aggiungono corsi di preparazione forense condivisi con 21 sezioni nazionali, convegni sull’intelligenza artificiale e un dialogo sempre più solido con l’Università e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.































