Nella seduta odierna, il Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha approvato con 26 voti favorevoli, la delibera della Giunta Municipale n° 580 del 18 dicembre 2009, relativa alla proposta di riorganizzazione dei ricoveri riuniti e alla istituzione della fondazione. L’A.C. ha pensato di costituire una fondazione trasferendo risorse sia economiche sia umane con l’obiettivo di rendere molto più articolata e funzionale l’assistenza agli anziani. Lo scopo della fondazione è mirato a perseguire esclusivamente scopi rivolti alla solidarietà sociale a favore di anziani, non autosufficienti, nuclei in difficoltà ed a gestire servizi e strutture affidati dal Comune di Reggio Calabria. In questa struttura saranno utilizzati gran parte dei Lsu e Lpu che attualmente prestano la loro attività in vari uffici comunali. “Quello che ai numerosi Lsu e Lpu avevano promesso prima della campagna elettorale – ha detto il Sindaco Scopelliti – lo stiamo portando a compimento. Con la soluzione della fondazione noi daremo così la possibilità a circa 48 lavoratori precari di essere stabilizzati e continuare la loro attività lavorativa. Ci è sembrato discriminante – prosegue – provvedere alla collocazione di alcuni di loro, mentre abbiamo ritenuto necessario trovare soluzioni mirate a trovare una collocazione per tutti gli Lsu e Lpu. Questi lavoratori – prosegue – nel corso di tanti anni, all’interno del Comune, hanno svolto un ruolo importante ed utile e mi è sembrato doveroso dare loro la possibilità di continuare a lavorare. Quando ero assessore regionale – continua Scopelliti – ho portato avanti progetti per 11 Lsu perché tanti erano i posti in grado di contenerli. Ho voluto evitare – aggiunge – di assumere un numero consistente di lavoratori proprio per escludere la triste situazione che, terminato il progetto, si trovassero in una situazione di precarietà che avrebbe pesantemente condizionato la loro vita. Assumere persone – prosegue – senza guardare al loro avvenire e al loro futuro, ritengo sia un comportamento di estrema crudeltà”. Per quanto concerne la cooperativa Room 95, Scopelliti ha assicurato che circa 10 persone saranno assorbite dalla Leonia, mentre il resto della cooperativa continuerà a garantire il lavoro di riciclaggio. “Fino a poco tempo fa – conclude – 110 lavoratori precari potevano avere la sola aspirazione di costituire cooperative, oggi, invece, siamo riusciti ad individuare soluzioni concrete in grado di garantire una loro stabilizzazione”.
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