Spettacolarizzazione del dolore. Corecom: stop “mercimonio mediatico”

in Attualitàprovincia di Calabria
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“Il Coordinamento Nazionale dei Presidenti dei Corecom, guidato dalla coordinatrice nazionale Carola Barbato e dal vice-coordinatore nazionale Fulvio Scarpino, esprime forte preoccupazione per la crescente deriva mediatica che, sempre più frequentemente, sta trasformando la cronaca nera e giudiziaria televisiva in un modello di narrazione fondato sulla spettacolarizzazione del dolore umano, sulla reiterazione martellante dei contenuti e sulla mercificazione della sofferenza delle vittime e delle loro famiglie”.

È quanto rende noto, in un comunicato stampa, il Corecom Calabria, che prosegue: “Il diritto di cronaca rappresenta un presidio fondamentale della democrazia e della libertà di informazione e deve essere sempre tutelato. Tuttavia, altra cosa è l’utilizzo continuo, spesso morboso, di immagini, ricostruzioni, dettagli privati e particolari intimi che finiscono per trasformare tragedie umane in un prodotto mediatico seriale”.

“Negli ultimi mesi si è assistito a una sovraesposizione televisiva senza precedenti di alcuni casi di cronaca, riproposti quotidianamente su emittenti nazionali e locali, spesso in fasce orarie pienamente accessibili ai minori e prive di adeguate forme di tutela rispetto all’impatto emotivo e psicologico dei contenuti trasmessi sui più fragili” si ricorda ancora.

“Proprio la protezione dei minori costituisce il punto centrale della riflessione avviata dal coordinamento. Bambini e adolescenti vengono inevitabilmente esposti, nelle fasce orarie in cui tali contenuti vengono prevalentemente trasmessi, a una narrazione caratterizzata da violenza narrativa, spettacolarizzazione della sofferenza, ricostruzioni invasive della vita privata delle vittime e rappresentazioni continue del trauma e della paura. Tutto ciò rischia di produrre effetti profondi sul piano emotivo ed educativo”.

“I Corecom, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali di tutela dei minori e di promozione di una comunicazione responsabile, ritengono necessario aprire una nuova e seria riflessione nazionale sul rapporto tra informazione, cronaca giudiziaria, linguaggi televisivi e tutela dei minori” si legge in conclusione. “Per tali ragioni, il Coordinamento Nazionale dei Presidenti dei Corecom ha inviato una nota ad AGCOM, affinché l’Autorità possa valutare, nell’ambito delle proprie competenze, ogni iniziativa utile a rafforzare il rispetto e la tutela dei più piccoli, a partire dalla proposta iniziale di introdurre un apposito contrassegno di avvertenza, analogo a quello adottato per i film non adatti ai minori”.

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