La Regione Calabria istituisce il primo Elenco regionale dei mediatori interculturali, con l’obiettivo di rafforzare i percorsi di integrazione e offrire maggiore stabilità professionale agli operatori del settore. La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta degli assessori al Welfare e all’Inclusione sociale, Pasqualina Straface, e al Lavoro e alla Formazione, Giovanni Calabrese, e firmata dal presidente Roberto Occhiuto.
Il provvedimento introduce anche le relative Linee guida operative, che definiranno criteri di accesso, requisiti professionali e modalità di aggiornamento dell’elenco. Il registro sarà pubblico e consultabile sul portale della Regione Calabria, con aggiornamenti previsti ogni sei mesi.
Secondo la Regione, la nuova misura nasce dalla necessità di rispondere a due esigenze: da una parte riconoscere il ruolo e le competenze dei mediatori interculturali, spesso impiegati nei servizi di accoglienza con condizioni lavorative precarie; dall’altra garantire a enti pubblici e servizi territoriali – tra cui scuole, tribunali, aziende sanitarie e istituzioni – un riferimento qualificato per affrontare le esigenze legate all’inclusione dei cittadini stranieri.
«Con questo provvedimento non creiamo un semplice registro burocratico, ma una struttura istituzionale che riconosce dignità professionale a figure fondamentali per le nostre comunità», ha dichiarato l’assessore Pasqualina Straface. «Il mediatore interculturale è un facilitatore di relazioni, capace di accompagnare il cittadino straniero verso una reale inclusione».
L’iniziativa punta inoltre a valorizzare sia i percorsi formativi sia l’esperienza maturata sul campo dagli operatori. Per l’iscrizione saranno richiesti specifici requisiti, tra cui la conoscenza della lingua italiana e di altre lingue veicolari, la regolarità del soggiorno e l’assenza di condanne penali.
La gestione dell’elenco sarà affidata al Dipartimento regionale per l’Inclusione sociale, in collaborazione con il Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive. La Regione sottolinea che il provvedimento non comporterà nuovi costi per le casse pubbliche, poiché utilizzerà le risorse organizzative già disponibili.
Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria e sul portale istituzionale, il nuovo strumento diventerà operativo e consentirà di creare un collegamento più trasparente tra domanda e offerta di professionalità nel campo della mediazione interculturale.


























