Le strade di Crotone e Isola di Capo Rizzuto si sono trasformate ieri in un teatro di controlli serrati, voluti dal Questore Renato Panvino per spegnere sul nascere traffici illeciti e mettere alla prova pregiudicati e sorvegliati. Un dispiegamento di forze – dalla Squadra Mobile alla Digos, passando per Anticrimine, Immigrazione, Polizia Stradale e Polfer – ha setacciato il territorio con l’obiettivo di colpire soprattutto lo spaccio di stupefacenti e violazioni delle misure cautelari.

I risultati sul campo
I risultati parlano chiaro: 618 le persone identificate, di cui 187 con precedenti penali, 356 i veicoli fermati e 35 i posti di blocco disseminati tra le due località.
Non è mancata l’azione concreta, con un uomo arrestato dalla Volanti per evasione, perché sorpreso lontano da casa nonostante i domiciliari, ed un altro denunciato alla Procura per violazioni gravi.
La posizione di una terza persona è finita sul tavolo del Prefetto dopo il sequestro di 0,60 grammi di cocaina per uso personale, mentre tre infrazioni al Codice della Strada testimoniano l’occhio vigile anche sulle ruote.
I soggetti sotto la lente
A tenere banco, anche i controlli mirati su 15 soggetti ai domiciliari o sorvegliati speciali, tutti di Isola Capo Rizzuto, con trascorsi per stupefacenti e mafia.
L’Ufficio Immigrazione ha poi passato al setaccio 23 extracomunitari regolari e 91 persone in totale, fiutando delle ospitalità sospette; la Stradale ha fermato 23 individui sulle statali, con 10 “positivi” in banca dati; la Polfer ha verificato 101 persone vicino alla stazione e 65 auto. Il Reparto Prevenzione Crimine ha alzato il tiro con 172 identificati e un’auto sospesa dalla circolazione.

Lavoro nero e scommesse
Il colpo di scena è arrivato in un centro scommesse sempre del piccolo comune: qui la Polizia Amministrativa ha pizzicato un dipendente in nero, segnalandolo al Lavoro, e scoperto un quaderno di presunti prestiti abusivi ai clienti per nuove puntate.
Perquisizioni hanno portato alla luce appunti nascosti e stracciati, sequestrati come prova di un giro illecito di denaro. Il titolare, finito a sua volta denunciato e paga ora lo scotto di aver ignorato le regole dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Un servizio che, tra volanti in giro e verifiche casa per casa, ha portato ad identificare altre 216 persone e 135 veicoli, ribadendo il messaggio: “in Calabria, la sicurezza non dorme mai”.































