L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza è intervenuta per fare chiarezza sul caso clinico seguito a Cetraro, a seguito delle notizie circolate negli ultimi giorni che, a detta dell’Azienda, hanno alimentato timori e interpretazioni non corrette. L’Asp ritiene infatti necessario fornire una ricostruzione chiara, nel rispetto assoluto della persona coinvolta e della sua riservatezza.
Il monitoraggio costante
Il Dipartimento di Salute Mentale conferma che il paziente è assistito in modo continuo nel reparto competente, con un monitoraggio costante, l’applicazione scrupolosa delle terapie indicate e l’assicurazione di una presenza specialistica ininterrotta. Tuttavia, l’Asp specifica che la situazione clinica in questione richiede un livello di attenzione elevato e complesso.
Fin dalle prime segnalazioni, l’Azienda ha avviato verifiche per individuare una struttura adeguata alla gestione della complessa condizione del paziente, sia all’interno della regione che fuori.Le strutture contattate hanno purtroppo indicato limiti legati alla complessità stessa della condizione, alla presenza di altri utenti fragili o alla mancanza di disponibilità immediata di posti.
Si tratta, come precisa l’Asp, di elementi che non dipendono direttamente dall’Azienda, ma che coinvolgono le dinamiche generali del sistema dell’assistenza intensiva e specialistica.
L’appello alla riservatezza
L’Asp di Cosenza, pur comprendendo l’apprensione e l’ansia legittima dei familiari, invita caldamente a utilizzare esclusivamente i canali istituzionali già attivi e operativi. L’Azienda ricorda infatti che la diffusione pubblica di un caso sanitario così delicato può generare tensioni inutili e, soprattutto, complicare la già difficile gestione clinica e terapeutica del paziente.
Il Dipartimento conferma inoltre la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria e con tutte le figure professionali e istituzionali coinvolte nel caso.Il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano, ha voluto fornire una dichiarazione per rassicurare la comunità: «Abbiamo ben presente la nostra mission, orientata alla tutela dei diritti delle persone assistite, in particolare di quelle più fragili.Operiamo ogni giorno con serietà, consapevoli delle responsabilità nella gestione dei casi più complessi. Il nostro obiettivo primario è assicurare cura, riservatezza e una relazione costante e trasparente con le famiglie».
La ricerca di una soluzione assistenziale che garantisca massima sicurezza, le cure necessarie e la tutela completa della persona prosegue incessantemente.


























