Cinema e impegno civile: grande successo per il Gelsomini Film Festival 2025

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la quarta edizione del Gelsomini Film Festival, svoltasi tra Siderno e Roccella Jonica. La manifestazione, ormai punto di riferimento culturale per il cinema d’autore e l’impegno civile, è stata promossa dalla Scuola Cinematografica della Calabria sotto la direzione artistica di Lele Nucera. L’evento ha goduto del patrocinio del Comune di Roccella Jonica e della collaborazione di numerose realtà associative del territorio, tra cui la Cooperativa Sociale Pathos, Eurocoop Servizi Jungi Mundu e la Fidapa di Siderno.

Temi sociali e grandi protagonisti del cinema nazionale

Il festival ha proposto un cartellone di alto profilo, focalizzandosi su temi di forte attualità come la violenza di genere e l’emergenza migranti. Al centro della rassegna sono state proiettate opere di grande intensità, tra cui “Even” di Giulio Ancora, dramma psicologico ispirato alla storia di Roberta Lanzino, e il documentario “Cutro, Calabria, Italia” di Mimmo Calopresti, già vincitore del Nastro d’Argento. Alla proiezione di “Even” hanno partecipato, oltre al regista, attori del calibro di Simona Cavallari, ospite speciale del festival, Martina Chiappetta, Annalisa Giannotta e Costantino Comito.

Simona Cavallari, attrice iconica di serie come “La piovra” e “Squadra antimafia”, ha condiviso con il pubblico i passaggi fondamentali della sua carriera, che spazia dal cinema d’autore di Damiano Damiani e Marco Bellocchio fino ai successi televisivi più recenti. Il direttore artistico Lele Nucera ha sottolineato come il cinema abbia il dovere di raccontare il reale e scuotere le coscienze, motivando così la scelta di opere così significative per il territorio.

Riflessioni, cineforum e performance creative

Le proiezioni sono state arricchite da cineforum condotti dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino, che hanno visto l’intervento di esperti e rappresentanti istituzionali. Sul tema della violenza di genere hanno portato il loro contributo Rita Commisso, Caterina Origlia e Cesira Sorace, mentre sul tema dei migranti sono intervenuti il sindaco Vittorio Zito, Maria Paola Sorace, Serena Franco e la giovane afghana Arezo Rashidi, che ha offerto una preziosa testimonianza di integrazione.

Un ruolo centrale è stato ricoperto dagli studenti della Scuola Cinematografica della Calabria, che si sono esibiti in performance artistiche sul palco e hanno curato gli aspetti tecnici di luci e regia. La sigla del festival è stata inoltre un omaggio al film Oscar “La La Land”, interpretato dai giovani attori Giuseppe Russo e Marika Ligato all’interno del Cinema Nuovo di Siderno.

I riconoscimenti della critica e lo sguardo dei giovani

La sezione dedicata ai cortometraggi in concorso, curata da Vincenzo Caricari, ha messo in luce il meglio della produzione cinematografica calabrese recente. Una giuria composta interamente dagli studenti della Scuola ha decretato i vincitori con maturità critica e sensibilità. Il Premio Miglior Cortometraggio 2025 è stato assegnato a “Velocità di fuga” di Andrea Belcastro, lodato per l’originalità del linguaggio nel raccontare il desiderio di fuga dall’inerzia quotidiana.

Per la stessa opera, Alessandro Cosentini ha ricevuto il premio come miglior interprete, grazie alla sua straordinaria capacità comunicativa. Una menzione speciale è stata conferita ad Anna Maria De Luca per la sua intensa prova nel corto “Amelia”. A chiusura della manifestazione, Lele Nucera ha ringraziato le istituzioni e i partner, annunciando che l’entusiasmo raccolto porterà presto alla progettazione di un’edizione estiva del festival.

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