Commissione di vigilanza in Calabria, Granata (Ld): “simbolo dello spreco politico”

in Politicaprovincia di Calabria
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La Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria al centro di una dura polemica legata alla gestione del denaro pubblico. Una struttura che costa ai cittadini calabresi la cifra di circa 462 mila euro all’anno, di cui 163mila destinati al compenso del presidente e 199 mila che servono a coprire le spese di funzionamento. A fronte di questo investimento economico, nei primi sei mesi del 2026, l’organismo ha tenuto appena quattro sedute ufficiali, sollevando forti dubbi sull’efficacia delle sue attività istituzionali.

Il nodo della competenza

Le critiche sono aumentate dopo una nota ufficiale del 16 giugno scorso firmata dal presidente della commissione Riccardo Rosa. Nel documento si legge chiaramente che la richiesta di intervento sulla procedura di selezione di Sorical «non può trovare accoglimento considerata l’incompetenza della Commissione sulla procedura di selezione».

Questa presa di posizione ha spinto molti a chiedersi quale sia la reale utilità di un ente ispettivo che si dichiara non competente proprio nel momento in cui viene chiamato a controllare una delle principali società partecipate della Regione.

La reazione delle associazioni

La dura reazione della società civile non si è fatta attendere di fronte a una situazione definita paradossale. Sulla vicenda è intervenuto in modo netto Maximiliano Granata, presidente dell’Associazione Legalità Democratica, che ha espresso parole di forte condanna.

“È una situazione che mortifica il principio del controllo democratico e alimenta la sfiducia nelle istituzioni” ha spiegato il rappresentante, sottolineando come i cittadini calabresi si trovino a pagare una struttura decisamente costosa che finisce per svolgere un’attività estremamente limitata nel tempo.

> Maximiliano Granata

Le richieste al Consiglio

Secondo l’esponente dell’associazione, la gestione di questo organismo interno solleva un problema di trasparenza non più rinviabile. “Riteniamo che sia giunto il momento di aprire una seria riflessione sull’utilità, sull’efficacia e sul rapporto costi-benefici della Commissione speciale di Vigilanza” ha incalzato ancora Granata.

I rappresentanti dei cittadini considerano inaccettabile che si spendano quasi cinquecentomila euro all’anno per incassare un rifiuto a intervenire su un caso di evidente interesse pubblico, motivo per cui ora il Consiglio regionale dovrà dare spiegazioni concrete.

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