Proseguono i controlli interforze nei locali di pubblico spettacolo della provincia di Catanzaro. L’attività, disposta con ordinanza del questore di Catanzaro, rientra nel piano di verifiche finalizzato a garantire la sicurezza nei luoghi della movida, anche alla luce di quanto avvenuto mesi da a Crans-Montana e delle indicazioni emerse nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto.

L’operazione interforze
L’operazione, coordinata dalla Questura, ha interessato un noto locale della provincia e ha visto la partecipazione della Polizia Amministrativa, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, della SIAE e dell’Arpacal.
Nel corso delle verifiche sono stati controllati numerosi aspetti legati alla sicurezza, alla regolarità amministrativa e alla tutela dei lavoratori. Gli accertamenti hanno portato all’elevazione di diverse sanzioni amministrative.
Tra le violazioni contestate figura la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. Sono inoltre emerse diverse criticità sotto il profilo della sicurezza, tra cui estintori con revisione scaduta, l’assenza di personale addetto all’antincendio e la mancata predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi, elementi ritenuti rilevanti ai fini della sicurezza degli avventori.
I controlli dell’Arpacal
L’Arpacal, a seguito di rilievi fonometrici, ha inoltre accertato il superamento dei limiti di emissione sonora previsti dalla normativa vigente. Nei confronti del titolare del locale saranno adottati i provvedimenti sanzionatori previsti.
Irregolarità sono state riscontrate anche in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con violazioni relative alla sorveglianza sanitaria di alcuni dipendenti.
La Questura ha annunciato che i controlli nei locali di pubblico spettacolo proseguiranno anche nelle prossime settimane con finalità preventive, per garantire maggiori condizioni di sicurezza durante gli eventi della movida e tutelare in particolare i giovani che frequentano locali e manifestazioni, molti dei quali minorenni.
Le autorità ricordano, infine, che la reiterazione di violazioni particolarmente gravi può comportare l’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi, fino alla sospensione o alla revoca della licenza dell’esercizio ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.































