In una Crotone fredda ma baciata dal sole, si è svolto anche in questo primo dell’anno 2026 il tradizionale tuffo di capodanno… tra folclore, consuetudine e costumanza.
> di Francesco Pitingolo
Ci sono tradizioni irrinunciabili e, una di queste, nella città pitagorica, ma non solo, è il tradizionale tuffo di Capodanno che ha visto immergersi nelle gelide acque invernali Joniche circa duecento partecipanti.

Anche quest’anno, sotto un cielo terso e un tiepido sole invernale, si è svolta la kermesse, ormai giunta alla sua ventisettesima edizione, dove, a mezzogiorno in punto, centinaia di persone hanno scelto di accogliere il nuovo anno con un tuffo per liberarsi degli affanni di quello passato e accogliere il 2026 colmi di aspettative e speranze.

Tutti in acqua
I partecipanti hanno affollato il litorale crotonese armati di accappatoi, magliette celebrative, costumi da bagno e travestimenti goliardici sfidando le fredde temperature invernali per effettuare quello che ormai è un simbolo che unisce sport e sana follia in un clima di assoluta euforia ed entusiasmo che ha accolto anche ospiti giunti da oltre il Pollino.
Tanti i curiosi che hanno affollato la spiaggia cittadino nei pressi della Lega Navale, che insieme agli organizzatori e alle istituzioni, con la loro presenza hanno voluto dare un contributo fattivo all’evento.

Veterani e neofiti
Crotone dà così il benvenuto al nuovo anno in allegria, respingendo le negatività e rendendo omaggio al mare, emblema della città di Pitagora, facendo sì che questo evento possa essere d’auspicio per una maggiore crescita e trasformazione del territorio.
Tra i partecipanti, il veterano Salvatore Russo, classe 1938. La più giovane, invece, è stata Stella Torcasio, di Milano, nata nel 2023. L’impavido nuotatore giunto da più lontano (6444 km) è stato il ghanese Samuel Damalie.





























