Torna l’appuntamento teatrale di Domenica al Museo a Lamezia, con uno spettacolo intenso che unisce innovazione e tradizione. La pièce “Romeo + Giulietta Esercizi di stile“, di Francesco Rizzo con Ada Roncone e diretta da Pierpaolo Bonaccurso, attore e regista di Teatrop, andrà in scena alle 17 di domenica prossima, 2 novembre. L’ambientazione sarà suggestiva: le antiche sale del Museo Archeologico Lametino in piazza San Domenico.
Tra amore e stile
La rappresentazione riprende la celeberrima storia d’amore di Shakespeare, reinterpretandola e traendo ispirazione dagli ‘Esercizi di stile’ di R Queneau.
I due protagonisti si incontrano e si scontrano in una serie di scene che analizzano la loro relazione amorosa, rivissuta attraverso diverse varianti stilistiche.
Lo spettacolo è un particolare studio sul classico shakespeariano in cui anche il pubblico è chiamato a interagire per animare i momenti salienti della famosa e drammatica storia. Un momento di teatro per tutti, per riflettere su tematiche di grande attualità come l’eterno conflitto tra amore e odio.
Il Teatro del dialogo
Lo spettacolo è un ulteriore lavoro di collaborazione per Teatrop, compagnia di produzione di livello nazionale che si distingue per la promozione di teatro per ragazzi e famiglie.
“Il nostro obiettivo, il messaggio che vogliamo lanciare – commenta Greta Belometti, direttrice artistica di Teatrop – è quello di offrire un ulteriore strumento di conoscenza e di dialogo fra le diverse generazioni. Senza dimenticare che l’interazione diretta con il pubblico coinvolge in maniera empatica gli spettatori nel dipanarsi dello spettacolo. Queste sono rappresentazioni emblematiche per la comprensione di quelle dinamiche complesse che spesso caratterizzano e condizionano la vita degli adulti e, di riflesso, anche quella dei bambini”.
La funzione educativa
“Il teatro – rimarcano Bonaccurso e Belometti – non è solo arte recitativa fine a sé stessa ma racchiude in sé una precipua funzione educativa che diventa didattica innovativa per la formazione delle nuove generazioni. Portiamo avanti questo filone da anni ormai, proprio perché crediamo che l’attore non debba solo far divertire o commuovere; dalle tavole del palcoscenico si diffonde un linguaggio carico di sentimenti e valori, di grande impatto per la sensibilità e la percezione emotiva di bambini e ragazzi “.


























