Elezioni regionali, urne aperte in Calabria

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La Calabria è chiamata al voto per rinnovare il Consiglio regionale e per eleggere il nuovo Presidente della Giunta. Elezioni che, come noto, arrivano in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, a seguito delle dimissioni del governatore in carica, Roberto Occhiuto, annunciate il 31 luglio scorso (QUI) e diventate effettive l’8 agosto successivo (QUI).

Quando e come si vota

Le consultazioni si svolgeranno su due giorni, oggi, domenica 5, e domani, lunedì 6 ottobre: un appuntamento cruciale per la politica e l’amministrazione della regione.

I seggi sono aperti per i calabresi dalle 7 di stamani e fino alle 23; domani, lunedì 6, dalle 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio inizieranno immediatamente dopo la chiusura dei seggi, prevista per le ore 15 di lunedì.

L’elettore riceverà una sola scheda e potrà esprimere il proprio voto in diversi modi. Non è consentito il voto disgiunto e non è possibile votare un candidato Presidente e una lista circoscrizionale a lui non collegata.

L’elettore può votare unicamente una lista circoscrizionale tracciando un segno sul contrassegno della lista, il voto si estende automaticamente anche al candidato Presidente a essa collegato.

In alternativo, può votare solo il candidato Presidente: Il voto va al candidato e alla lista regionale a esso collegata. Oppure, può votare una lista e il candidato Presidente collegato, un doppio segno che rafforza il voto.

Oltre al voto di lista, è possibile esprimere una o due preferenze scrivendo il cognome o nome e cognome dei candidati a consigliere regionale nell’apposito spazio accanto al simbolo della lista votata. Se si esprimono due preferenze (la cosiddetta doppia preferenza di genere), queste devono obbligatoriamente riguardare candidati di sesso diverso (un uomo e una donna), pena l’annullamento della seconda preferenza.

Dove si vota e i documenti

Il voto si esercita nel seggio elettorale indicato sulla propria tessera elettorale, solitamente allestito presso scuole o altri edifici pubblici nel comune di residenza.

In Calabria i seggi sono 2.406 complessivi, di cui 425 nel catanzarese (92 nel capoluogo), 882 nel cosentino (82 nel capoluogo), 211 nel crotonese (74 nel capoluogo), 676 nel reggino (74 nel capoluogo) e 212 nel vibonese (196 nel capoluogo).

Per poter votare è obbligatorio presentare la tessera elettorale e un valido documento di riconoscimento. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi della tessera, è possibile richiederne un duplicato o una nuova presso gli uffici elettorali comunali, che osserveranno orari straordinari di apertura.

Sulla base delle liste elettorali, gli aventi diritto al voto per le elezioni regionali in Calabria sono, complessivamente, circa 1.910.000. Questo dato, che comprende anche gli italiani residenti all’estero (Aire) registrati, sottolinea la portata dell’appuntamento elettorale.

La ripartizione per province

La legge elettorale regionale divide il territorio in tre circoscrizioni elettorali, sebbene la ripartizione degli elettori sia storicamente legata alle cinque province (o Città Metropolitana di Reggio Calabria).

La suddivisione (sebbene i dati siano approssimativi e soggetti a verifica finale), prevede a Cosenza circa 640mila elettori; a Reggio Calabria Città Metropolitana circa 540mila; a Catanzaro circa 330mila; a Vibo Valentia circa 150milae a Crotone circa 130mila elettori.

Il totale degli aventi diritto conferma la Provincia di Cosenza come il bacino elettorale più consistente, mentre le province di Crotone e Vibo contano il minor numero di elettori.

Le Circoscrizioni regionali

È importante notare che la legge regionale, l’elezione dei 30 consiglieri più il presidente, raggruppa le province in tre circoscrizioni: la Nord coincidente con la provincia di Cosenza; la Centro che comprende le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; e la Circoscrizione Sud per la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La legge elettorale prevede un premio di maggioranza del 55% dei seggi per la coalizione vincente e soglie di sbarramento (l’8% per le liste collegate al presidente eletto, il 4% per le liste circoscrizionali).

L’attenzione è alta sull’affluenza, storicamente tra le più basse d’Italia, con circa il 44 per cento di partecipazione registrata nelle ultime consultazioni. Si spera in una maggiore mobilitazione per la scelta della nuova guida della regione.

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