La macchina degli esami di stato si è rimessa in moto in tutta la Calabria, portando con sé il consueto carico di emozioni e ripassi dell’ultimo minuto. Pe la prima prova, programmata per le 8:30 di domani, giovedì 18 giugno (e poi per la seconda del giorno successivo) sono 18.055, quest’anno, i giovani candidati della nostra regione pronti a sedersi dietro i banchi, un dato che registra un lieve calo dell’1,6% rispetto alla sessione precedente.

I numeri della vigilia
Il contingente più numeroso si registra nella provincia di Cosenza (con 6.253 studenti), seguita da Reggio Calabria (5.641), Catanzaro (3.091), Vibo Valentia (1.559) e infine Crotone (1.511). 17.545 i candidati interni, 510 quelli esterni. 549 le commissioni costituite.
Il tasso di ammissione nelle scuole statali e paritarie ha sfiorato il 96,6%, lasciando a una piccola fetta di ragazzi l’amarezza di non avercela fatta. Le commissioni d’esame, composte ora da cinque membri, hanno già provveduto all’insediamento e all’estrazione della lettera per l’orale.
Un colloquio tutto nuovo
La vera novità dell’anno risiede nella struttura del colloquio d’esame, pensato per valutare l’autonomia acquisita dai giovani. Il percorso orale si apre con la presentazione del proprio Capolavoro, una riflessione breve volta a mettere in luce le competenze extrascolastiche e personali oltre a quelle prettamente didattiche.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha voluto incoraggiare i ragazzi sottolineando come l’obiettivo sia proprio quello di “valutare quel grado di autonomia e di responsabilità raggiunto”.
Una evoluzione che si scontra e si confronta con l’avvento dell’intelligenza artificiale, strumento utilizzato abitualmente dalla maggior parte dei maturandi per la preparazione quotidiana di mappe e riassunti.

Le tracce e lo studio
Le prove scritte di domani inizieranno con il classico compito di italiano, identico per tutti gli indirizzi di studio. Venerdì 19 sarà la volta della seconda prova scritta, incentrata sulle materie caratterizzanti come il latino per il liceo classico o la matematica per lo scientifico.
Tra i corridoi e le stanze dei candidati impazza il tradizionale toto-tracce per l’analisi del testo e il tema di attualità. Tra i favoriti spiccano le riflessioni sull’impatto sociale della tecnologia e figure storiche come San Francesco d’Assisi, di cui ricorre l’ottocentesimo anniversario della morte.
I classici della letteratura italiana rimangono i più ripassati, con una rosa di nomi che spazia da Eugenio Montale a Italo Calvino.
La notte dell’attesa
Prima di varcare la soglia delle aule, i ragazzi calabresi si concederanno il rito collettivo della vigilia. La notte che precede gli scritti è da sempre il momento in cui si esorcizza la paura e ci si stringe in un abbraccio tra compagni di classe.
Molti si ritroveranno davanti ai portoni delle proprie scuole o nelle piazze per intonare le note della celebre canzone di Antonello Venditti, condividendo ansie e speranze.
Saranno sei le ore a disposizione per ciascuno scritto, con il divieto assoluto di introdurre smartphone o altri dispositivi elettronici. Per tutti i candidati si tratta del primo vero traguardo da adulti, un passo fondamentale per dimostrare le proprie abilità prima del futuro universitario o lavorativo.






























